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Wednesday, January 07, 2009


La chimicalchimia?

La cucina è un misto di arti magiche e scienze logiche che portano alla creazione di opere d'arte commestibili e tangibili con tutti gli altri sensi. Per lungo tempo, tuttavia, nella Città del Re del Sole la convinzione che la cucina fosse opera assoluta di Alchimia non lasciava spazio a nessun'altra teoria. Fu quando la cucina reale del Principe Alfredo lanciò un bando di concorso per una nuova ricetta del pollo fritto che Paiolo dei Paiolis mise in discussione questa teoria e la mise con la pratica.
La vecchia Marta, l'alchimista capo della sua linea di cuochi, decise di andare in pensione all'improvviso e Paiolo si ritrovò a fare assunzioni intervistando centinaia di applicanti.
Era un cuoco rinomato, il suo ristorante era molto visitato, ma per la creazione del pollo fritto da proporre alla cucina reale aveva bisogno di una voce fuori dal coro.
Dalla Città delle Scienze giunse, un giorno, una ragazza di nome Clara. Era appena uscita dall'Università e cercava impiego nel suo mondo che era, però, diventato troppo stretto. Clara era convinta dell'assoluta infallibilità della chimica: glielo avevano spiegato a scuola e lei non solo ci aveva creduto ma concordava in pieno... altrimenti sarebbe andata altrove, no?
Non era persona da fermarsi a discutere con chi non la pensava come lei e aveva pensieri fissi in testa, come le sue convinzioni, che parevano avvitati e saldi e irremovibili.
La carenza di lavoro spinse Clara a cercare impiego nel più impossibile dei luoghi, proprio la Città del Re del Sole. Nessuno credeva nelle scienze e la chimica era fandonia tanto quanto quella storia che il sole fosse fermo.
Fu così che finì, col suo curriculum alla mano, nella fila di applicanti a ruolo di alchimista del cuoco Paiolo de Paiolis. Si presentò a lui vestita in bianco, un colore prettamente asettico che avrebbe dovuto ispirargli fiducia - questa persona è igienica!
Paiolo squadrò il curriculum, poi la ragazza, da capo a piedi. Si lasciò cadere il foglio alle spalle e il suo pensiero fu: bella gnocca davvero! Non posso assumerla!
Se voleva creare il pollo fritto per la cucina reale una distrazione sul lavoro gli sarebbe costata ed essendo profondo conoscitore delle proprie debolezze, riusciva a prevedere con esattezza come l'avrebbe sedotta, abbandonata e che il lavoro sarebbe diventato un inferno.
"Il prossimo!" Annunciò quindi, scartandola.
"Un momento!" Disse Clara. "Perché?" Non c'era spiegazione logica in cielo né in terra che potesse motivare quello scarto.
"La cucina è alchimia, a me serve un alchimista!" Le rispose l'uomo.
"La cucina è chimica... i cibi sono fatti di molecole che combinati assieme producono formule chimiche di successo. La gente non lo sa ma taluni sapori non si combinano perché la combinazione di acidi e di basi produce solo neutri." Le faccio un esempio. Si alzò e pur non avendo mai cucinato nemmeno un uovo al tegamino in vita sua, decise di mettere insieme un intingolo seguendo la formula chimica di base degli elementi da mescolare.
Il risultato fu una sorta di salsa rosa, dolciastra posta su un uovo sodo.
Non era eccelso.
Non era particolarmente gradevole all'occhio.
Era tuttavia diverso e interessante e, partendo da quelle basi, Paiolo alzò gli occhi al cielo, folgorato, prese un pizzico di spezia rossa, un po' di crema bianca, si fece passare del liquore e aggiunse qualche erba.
"Questa sarà la piscina dei mie gamberi!" Disse. Tuffò un crostaceo nell'intingolo e lo assaggiò. "Mhh." Ripeté il gesto e infilò il gambero in salsa rosa nella bocca della chimica.
Per un attimo si rifletterono l'uno negli occhi dell'altra con una strana sensazione di vittoria e di pericolo annidate in fondo allo stomaco.
Paiolo si disse: stavolta sarò bravo, voglio provare!
Clara si disse: questo tizio non mi piace ma sa il fatto suo!
Il cuoco si voltò verso gli altri applicanti e disse un vigoroso: Arrivederci e grazie!
Una chimica era entrata a far parte della sua cucina.

* * *

La notizia che Paiolo de Paiolis stava lavorando con un chimico mise stranamente a proprio agio i cuochi rivali che partecipavano al concorso. Si rilassarono e si concentrarono sul condimento e le spezie per il pollo, mentre nelle cucine si chiacchierava e rideva della faccenda.
Paiolo, dal canto suo, decise di concentrarsi sulla frittura di per sé. Prese a sperimentare con gli olii, con le loro temperature e gli strani strumenti utilizzati da Clara si rivelavano molto utili: termometri li chiamava e alambicchi.
"Vedi, Clara." Le disse un giorno. "A me piace l'olio di canna. E' una pianta che cresce solo da queste parti e rende il sapore dei piatti tipico... nostrano. Il problema con l'olio di canna è che quando cuoce troppo si produce un fenomeno che nella mia lingua si chiama Ilflating per cui tutto diventa amaro."
"Capisco." Rispose lei. "Si bruciano le particelle in sospensione... beh, bisogna cuocere a temperatura più bassa!"
"Ma così la frittura si appesantisce."
La ragazza parve pensarci un po' su.
"Se non possiamo alzare la temperatura dell'olio ci toccherà abbassare quella del pollo." E mise la pietanza in ghiacciaia. "Ora tutto sta nel calcolare esattamente la permanenza del pollo al freddo."
Il cuoco si sorprese. La soluzione era talmente elementare... da essere logica!
La logica a loro mancava, nella Città del Re del Sole, questa Clara oltre a essere belloccia era anche tanto intelligente.
Mentre il cuoco cucinava, la ragazza tirava fuori un libercolo rosso e lo leggeva e rileggeva.
Uno degli assistenti cuochi si fece curioso.
"Ma cosa fai, studi?"
"Certo. Non si finisce mai di imparare."
"Io pensavo tu avessi finito le scuole."
"Oh, sì, è vero ma voglio fare un esame di abilitazione per lavorare in proprio!" E rimetteva il naso nel libercolo.
Le sperimentazioni sul pollo fritto andarono avanti per settimane. La storia della temperatura sembrava funzionare anche se il piatto, verrebbe da dire, non era ancora cotto a puntino.
Ovviamente tutto questo lavoro andava fatto dopo l'orario di chiusura del ristorante e, durante il giorno, Clara doveva fungere da alchimista - facendosi una vera e propria cultura sul ruolo rivestito da un alchimista da cucina.
Non appena il ristorante chiudeva e i cuochi appendevano il grembiule al chiodo, Paiolo tirava fuori il pollo dalla ghiacciaia e i due cominciavano a lavorarci su.
A metà nottata il cuoco preparava uno spuntino e i due facevano una pausa.
"Mhhh che buono." Sospirava Clara. La pietanza davanti a lei sembrava fatta su misura per il suo palato. "Da dove ti vengono certe idee?"
"Dalle tue emozioni." Le rispose. "Cucino quello che la persona davanti a me vorrebbe sentirsi cucinare." Sorrise poi in maniera affascinante.
"Davvero? E da cosa lo deduci?"
"Da tante cose... da come guardano, da come si toccano i capelli, dalle cose che dicono... capisco se una persona è irrequieta e ha bisogno di essere calmata, se è triste e vuole essere consolata o se ha bisogno di dolcezza."
"Ecco a proposito di dolcezza..." Si lamentò lei. "Questi spuntini stanno diventando sempre e sempre più dolci... lo hai notato?"
"Purtroppo." Sospirò lui.
Si fissarono in un silenzio imbarazzato.
"Mah, torniamo al pollo." Propose Clara pulendosi col tovagliolo.
"Ecco, sarà meglio." La seguì a ruota.
Due giorni dopo si piombarono tra le braccia per festeggiare la riuscita dell'olio di canna a bassa temperatura.
"Leggero e croccante!" Rise lui.
"Assolutamente perfetto!" Confermò lei.
"Grazie, grazie, non ce l'avrei mai fatta senza di te!" La strinse forte a sé.
Clara lo spinse via e gli porse la mano da stringere invece.
"Oh." La accettò titubante. "Grazie davvero."
La ragazza sorrise e si allontanò per prendere il suo libercolo rosso da studiare. Fece un cenno con la mano e disse.
"Beh, se qui hai tutto sotto controllo..."
"Certo... certo vai pure." La congedò lui. "Buonanotte."
Si avviò all'uscita e notò una donna compiere il tragitto inverso al suo. Era una donna diversa da quella che aveva visto l'ultima volta: ma quante donne aveva questo Paiolo?
Scosse la testa e non volle pensarci, del resto non erano cose di cui fare una malattia, no? Paiolo era quello che era ma come cuoco non aveva decisamente rivali, era un chimico istintivo e riusciva a combinare elementi anche senza conoscenze di base! La cosa era a dir poco impressionante... e pensare che lei su quei libri, invece, ci aveva trascorso ben 13 anni della sua vita.
Che strada alternativa aveva percorso, dunque Paiolo, per giungere alle sue stesse conoscenze pur non essendone consapevole? Era davvero la presenza di un alchimista in cucina a dare sostegno e base tecnica al cuoco? E l'alchimia era davvero così simile alla chimica?
A scuola le avevano insegnato che non era così, che un alchimista è un bimbo che gioca con acque colorate... ma se la scuola si fosse sempre basata troppo sulla ragione senza mai badare troppo di indagare con la ricerca sul campo? Teorie, tutte teorie e solo teorie! La pratica dov'era?
Forse era per quello che il pollo fritto era riuscito! Ecco! Lei aveva la teoria e Paiolo era la pratica. Lei sapeva in teoria cosa lui faceva, lui sapeva come mettere in pratica le cose che lei teorizzava! Un perfetto sodalizio di complementarità.
Clara non era mai stata complementare di nessuno, né sapeva di poterlo essere o di volerlo diventare. Tutto sommato essere complementare e d'aiuto a Paiolo non le dispiaceva affatto.
Questo glielo pose sotto una luce diversa.

* * *

Ormai mancava poco meno di una settimana all'esame della cucina reale.
Paiolo cercava di accompagnare un intingolo al perfetto pollo fritto ma tutto quello che gli venivano fuori erano creme.
Clara non le trovava male, anzi, incontravano proprio tanto il suo gusto ma forse non erano appropriate a quello del Principe Alfredo che era un uom di guerra e un uom di mondo.
"Non capisco... vorrei qualcosa di fruttato ma mi ritrovo sempre a romper uova alla fine... dove sono finite le mie idee?"
"Prugne, ci vorrebbero delle prugne!" Annuiva Clara.
"Ma a te... va di assaggiare delle prugne?" Le chiedeva sospirando.
"In effetti..." Storceva il muso lei.
"Ecco nemmeno io mi sento dell'umore..."
"Forse dovremmo caramellarle in qualche modo."
"Una prugna è sempre una prugna." Tagliò corto lui. "Oh beh, sediamoci a parlarne davanti a una zuppa!" Le porse un piatto.
Clara lo assaggiò, era delizioso ma...
"Paiolo, anche questo è dolce..."
Il cuoco scosse il capo.
"Vai a casa, Clara... domani... a mente fresca... magari..."
Lei non rispose, si limitò a prendere il suo cappotto e a lasciarlo solo coi suoi pensieri.
Certo era che se quelle strane donnine continuavano a fare il tragitto inverso al suo ogni sera "solo coi suoi pensieri" il caro Paiolo sarebbe rimasto ben poco.
E se fosse stata quella la causa dei problemi?
Dal canto suo, Paiolo, si mise a sistemare le sedie nel ristorante continuando a scuotere la testa e lamentandosi del suo dente dolce appena nato.
"Perché dolce? A me neanche piace il dolce!" Borbottava come una pentola sul fuoco.
"Neanche questo dolce?" Chiese una voce dal fondo del locale.
"No." Rispose senza nemmeno alzare lo sguardo. Non importava chi fosse ma non aveva proprio voglia di una compagnia femminile nel bel mezzo di una crisi culinaria. Ecco, lui, tutto questo non lo aveva previsto! Nella sua prima visione su Clara aveva visto lei col cuore infranto e lui felice e creativo come sempre! Forse avrebbe dovuto sedurla e abbandonarla e avrebbe dovuto farlo per la propria sanità mentale! Avrebbe dovuto prenderla tra le braccia e... e... stava salivando?
Qualcuno lo prese per le spalle ma era decisamente il qualcuno sbagliato!
Proprio quando stava per essere folgorato... proprio quando stava per capire quale fosse la spezia mancante.
"Ma come fa un pover'uomo a restare solo con i suoi pensieri?" Disse, voltandosi a guardare la bella visitatrice.
"Sei di cattivo umore, caro, siedi un attimo che ti faccio un massaggio!" Rispose quella. "Guarda come sei teso."
Okay, si disse, un massaggio si può fare... basta che stia zitta e mi lasci pensare! C'ero quasi... c'ero quasi...
E mentre accigliato e serio, Paiolo, si lasciava fare... Clara realizzò di aver lasciato il libercolo rosso al ristorante e si risolse a tornare indietro, pur consapevole di quello che avrebbe visto.
Fece il suo ingresso sul retro, in punta di piedi, entrò in cucina, prese il libercolo e stava per imboccare nuovamente la porta quando si sentì chiamare per nome.
"No, no, nooo!" Aggiunse poi la voce.
Clara si affacciò nella sala e vide Paiolo scaraventare a terra la bellona di turno.
"Chi è Clara?" Chiese quella.
Il libercolo le cadde dalle mani e i due si voltarono in direzione del suono.
Clara sorrise, imbarazzata e sollevò un dito come per dire: sono io Clara, ma voi state fermi là, comodi...
Fermati tempo! Fammi raccogliere libro e pensieri, che io possa fuggire di qua in maniera decorosa! - si disse.
"Io..."
"Tu?" Inquisì l'altra.
"Ho... dimenticato... questo..." Indicò il libro. "Buonanotte." E si dissolse nell'oscurità.
Paiolo guardò l'altra donna e spallucciò.
"Ti va un caffé? Bello amaro!" Le propose e si avviò in cucina con le mani tra i capelli.

* * *

Clara chiese dei giorni di permesso. Anche se il test era vicino. Anche se Paiolo era nei guai. Clara rimase a casa, col suo libercolo, a studiare.
Ma studiare non faceva.
Trascorse ben due giorni a letto, col libercolo sempre fermo sulla stessa pagina, lo stesso paragrafo, la stessa riga, la stessa parola. Le pagine si erano come trasfigurate, però, e tutte ma proprio tutte dicevano una cosa sola:
Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo, Paiolo!
Fino alla fine del volume.
Ne stava facendo una malattia.
Chissà come se la stava cavando? Chissà se gli era poi venuta voglia di assaggiare prugne? Ci volevano le prugne, indubbiamente! Certo era che a lei ancora non era venuta voglia di assaggiare roba fruttata...
Stare lontana non serviva, stare vicina nemmeno... era un'empasse.
Alla fine del secondo giorno la governante della famiglia presso la quale alloggiava le annunciò una visita. Non si scompose più di tanto. La guardò con aria assente. Quella scambiò il tutto per un silenzio assenso e fece entrare Paiolo nella stanza senza nemmeno troppi complimenti.
L'uomo apparve come una tempesta, con tuoni roboanti nelle parole e lampi negli occhi ma dopo le prime frasi senza senso si accorse che Clara era a letto e lo fissava con aria allampanata.
"Clara." Le disse. "Che vuol dir ciò. Davvero non è il caso di farne una malattia." Vide il libro chiuso. "Ma stai studiando?"
La ragazza lo fissò come se ciò che le stava di fronte fosse una visione.
"Stai bene?" Le chiese poi. Non vide risposta e prese una sedia per accomodarsi accanto al letto di lei.
Dopo qualche istante in silenzio le passò la mano davanti agli occhi.
"Ma se resti così non potrai studiare... non potrai fare niente della tua vita... ti ho fatto io questo? Sono stato io?" Le tolse il libro dalle mani e le sorrise. "Sono un po' bloccato anche io. Mi son stancato di andare avanti con salse alla liquirizia e al caffè. Sono troppo amare, sono amareggiato anche io!"
Clara scrollò le spalle.
"E allora che si fa?"
Lui le passò una mano dietro la nuca e poggiò la fronte su quella di lei.
"Senti, io adesso ti bacio. Se dopo ci vien voglia di salsa alle prugne, bene... altrimenti ci inventiamo qualcosa col cacao!" E dopo aver enunciato le sue intenzioni fece seguire l'azione.
Clara lo fissò mentre alzava gli occhi al cielo, come se fosse stato colto da una folgorazione.
"Prugna caramellata." Meditò. "Ti aspetto tra venti minuti al ristorante!" Si avviò alla porta. "Se non vieni... capirò."
Clara non ci pensò su due volte. Non appena fu uscito corse a prepararsi. La salsa alle prugne caramellate di Paiolo doveva assolutamente assaggiarla! Sarebbe stata ispirata! Sarebbe stata indefinibile! Sarebbe stata esattamente quello che ci voleva in quel momento!
Si infilò il cappotto e corse a perdifiato fino al ristorante dove trovò i cuochi alle prese con una cucina disastrata.
"Ma che diamine gli è preso!" Lamentava il capo linea.
"Non lo so che m'è preso... ma ora so che voglio la cucina in ordine, su!"
Si voltò e vide Clara ritta sulla porta.
"Oh..." Disse. "Beh... vogliamo?"
Lei sorrise, appese il cappotto e corse a infilarsi il grembiule.
"Tu prendi quelle dorate che io penso a quelle nere!" Gli propose.
Paiolo sorrise e scavalcò un paio di tegami per raggiungerla.

* * *

Il giorno dell'esame Clara si presentò nuovamente vestita di bianco.
Rispose a tutte le domande sul test poi uscì di corsa dall'aula consegnando il foglio all'insegnante.
La cucina reale si trovava dall'altra parte della città e forse faceva ancora in tempo a partecipare all'ispezione.
Giunse nel primo pomeriggio e trovò Paiolo in attesa nell'atrio. Gli andò accanto.
"Allora?" Chiese ansiosamente.
"Ci chiameranno uno alla volta per spiegarci i motivi della loro scelta e porre alcune domande." Le spiegò.
"Bene. Andrà tutto bene." Lo rassicurò lo ragazza. L'altro le sorrise.
"Paiolo de Paiolis." Chiamò uno spauracchio dal naso puntuto ritto sull'uscio della cucina reale.
Il cuoco prese la chimica per il polso.
"Vieni. E' anche il tuo lavoro." Se la portò dietro fino davanti agli esaminatori.
Questi posero alcune domande a Paiolo sul tipo di olio usato per la frittura, le spezie, la preparazione della salsa. Uno degli esaminatori, lo spauracchio dal naso puntuto per la precisione, fissava un foglio con il suo monocolo e una smorfia di disgusto sul volto.
Clara riuscì a gettare un occhio sul foglio e lesse: Ilflating!
Quando lo spauracchio si pose in maniera contraria rispetto al resto della commissione, che era molto entusiasta dall'innovazione della ricetta, Clara corrucciò la fronte.
"Non c'è alcun Ilflating! Non c'è proprio il rischio di Ilflating se è questo che teme. La ricetta è di semplice preparazione, basta seguire le istruzioni alla lettera! Nemmeno uno sguattero potrebbe sbagliare."
"I nostri sono cuochi superiori." Rispose lo spauracchio. "Ma l'olio di canna presenta sempre il rischio di Ilflating e noi non possiamo proporre un piatto scadente al Principe Alfredo!"
"Le dico che è chimicamente impossibile per una questione di temperatura degli elementi... le particelle in sospensione non possono surriscaldarsi!"
"Chimicamente?" Sbottò quello.
"La signorina è la mia chimica." Espose con calma Paiolo.
"Una chimica? Non un'alchimista?" Bofonchiò l'altro. "Ma la cucina è alchimia... è magia!"
"Ma lei cosa ne sa? E' un chimico per caso lei?" Si infuriò la ragazza. "Per sua norma e regola tutto è chimica in questo mondo... siamo tutti fatti di particelle e agiamo a seconda di reazioni chimiche! E' la chimica che muove le nostre vite! E Paiolo ha seguito alla lettera tutte le teorie e praticamente non può sbagliare! Istintivamente è il miglior chimico che io conosca e sa mettere in pratica tutte le teorie che possono essere utili alla cucina! I cuochi sono chimici che mettono in pratica la teoria!"
"Ah... sicché tutto è mosso dalla chimica?" L'altro si tamburellò sagacemente l'indice sul mento comprendendo che dietro la difesa estenuante della ragazza doveva esserci ben altro che la semplice ammirazione per il cuoco. "E quindi... anche l'amore è una reazione chimica?" Le chiese.
Clara non si lasciò scomporre più di tanto.
"Lo è." Guardò Paiolo dritto negli occhi. "Ma come le dicevo, mio caro signore... la chimica è teoria e pratica. Quello che voi praticamente chiamate cuore io so teoricamente essere un muscolo... per cui la fonte dei nostri sentimenti risiede sempre nel nostro cervello e nelle numerose ghiandole sparse per il nostro corpo, non nel cuore. In teoria parte tutto da una reazione chimica... ma come noi mettiamo in pratica queste teorie fa la differenza."
Un omone grosso e barbuto scoppiò a ridere a tale risposta e propose di rimandare il giudizio dopo consultazione a porte chiuse. Un giovane prese Clara per mano e le chiese di seguirlo, mentre Paiolo restava seduto al posto suo. Clara lo guardò nuovamente e lo vide sorridere. Si disse che forse aveva rovinato tutto, forse gli aveva rovinato anche la carriera, ma quel giovane la tirò dolcemente per le mani e le sorrise: venga.
Si decise a seguirlo per non complicare ulteriormente la situazione.
"Lei è molto intelligente e coraggiosa." Le confessò il giovane una volta fuori. "La ammiro molto e penso che il suo cuoco sia un uomo fortunato."
"Grazie." Mormorò lei. "Ma non penso che questo lo aiuterà molto."
"Non si preoccupi, la sua è la ricetta migliore che abbiamo assaggiato oggi e l'ultima parola spetta al Principe."
La porta si aprì di lì a poco e Paiolo ne uscì tutto sorridente.
"Andiamo mia cara... pare che il Pollo à la Claire non entrerà a far parte delle cucine reali..." Le porse una mano.
"Oh... è tutta colpa mia!" Si scusò lei.
"No no... il Principe è allergico alle prugne." Le passò un braccio attorno alle spalle. "Ci hanno chiesto di preparare una variante con le mele..."
Clara si illuminò dalla gioia.
"A proposito... come te la cavi con il maiale?" Le chiese poi mentre si avviavano all'uscita.
"Il maiale?" Lo fissò titubante.
"Già, pare sia il prossimo piatto sulla lista delle cucine reali... abbiamo due mesi di tempo per pensarne uno." Le spiegò.
"Oh beh... che ne dici di..."
"Ah!" Le mise un dito sulle labbra. "Domani però... non oggi... oggi mettiamo in pratica un po' di quella teoria di cui parlavi poco fa."
E si presero un meritato giorno di riposo.



Monday, January 05, 2009

Piracy... is a business? - this is not a defense to a crime! It's the search for truth.
Who knows me knows that I used the title of a famous book on pirates to pose the question.
My friends Maria and Nat sent me an interesting article today. Please read it.

Articles on somalian pirates please read it and tell me what you think about it.

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La pirateria è... un affare? - questa non è la difesa di un crimine, ne è l'analisi.

Per chi mi conosce sa che ho preso il titolo da un noto libro sulla pirateria per porre la domanda.
I miei amici Maria e Nat mi hanno passato un interessante articolo sulla pirateria somala oggi. Per favore, leggetelo.

Articolo sulla pirateria somala. Leggetelo e ditemi cosa ne pensate.
Scusate ma è in inglese.
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What I think.

Who knows me knows I am not fond of pirates without a reason. I have studied piracy after I took an interest in it when I was a kid... once you grow up, though, you want to know more and get informed. There must be a sociological, antropological and who-know-what-agical issue hiding behind the reasons that turned a man into a pirate.
History tells us it is so. History repeats itself so it's once again so.
Pirates were the first socialist in history! Ha ha ha
Okay, so Robin Hood was in reality a thief but part of the legend came from something real.
Okay, so Peter Blood, is a figment of Raphael Sabatini's imagination Sabatini but he did say something true about him...
And so was Zorro (fake) and so were many others but... 
Isn't there always a bit of truth hiding behind the legend? War to oppresion, is it?

Honestly when I first heard about Somalian pirates I thought 2 things: some of them are bad nuts taking advantage of a hard situation but... to most of them somehow I feel we are doing something wrong. 
They are poor and there's really nothing to pillage and plunder back where they are. Is there? Come one is there anything to pillage and plunder in Somalia?
When you have pirates born in a poor land there is always a little fry trying to fight against a big bad shark.

Of course history is written by the victors and so, once again, we'll send battleships and destroy them without even listening to their reasons and without even caring if all of them are kidnapping and doing crappy things. We'll just go and destroy them all.

Now let me ask you something: how does it feel to be on the side of the Sheriff of Notthngham for once? Because you know... we are!

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Cosa ne penso io.

Chi mi conosce sa che non sono una fan dei pirati senza motivo. Vi prego lasciamo Johnny Depp fuori da tutto questo e credetemi se vi dico che Capitan Jack Sparrow è l'uuuultima ruota del carro e una piccola aggiunta alla mia lunghissima carriera da piratafan! 
Ho studiato la pirateria partendo da un interesse nato nell'infanzia e crescendo ho voluto sapere di più, ho voluto informarmi.
"Ci deve essere una ragione sociale, antropologica, qualche.cavolo.ne.so.logica nascosta dietro il fenomeno che trasforma l'uomo in un pirata."
La storia ci insegna che era così. La storia si ripete e quindi è di nuovo così.
I pirati sono stati tra i primi socialisti della storia! Ha ha ha.

Okay, Robin Hood in realtà era solo un ladro ma parte della legenda veniva da qualcosa di reale.
Okay, Peter Blood è il frutto dell'imaginazione di Raphael Sabatini ma con un fondo di curiosa verità.
E così è finto Zorro e così sono finti molti altri eroi...
Ma non c'è sempre un fondo di verità dietro ogni leggenda? O quasi... Si parla di oppressione, o sbaglio?

Francamente quando ho sentito il telegiornale parlare dei pirati somali ho pensato subito a due cose: alcuni di loro sicuramente degenereranno per trarne profitto dalla situazione ma alla maggior parte di questi uomini stiamo facendo qualcosa di sbagliato NOI. Ma cosa?
Sono poveri e davvero non c'è un benemerito fico secco da depredare e rubare dove si trovano. Pensateci bene... i ricconi vanno coi panfili in Somalia?
Quando un pirata nasce in una zona povera o impoverita c'è sempre un motivo politico, c'è sempre un pesce piccolo in lotta contro un pescecane.

Ovviamente la storia la scrive chi vince e quindi, ancora una volta, manderemo navi da guerra e li annienteremo tutti senza sentire le loro ragioni, le ragioni di chi li rappresenta, la popolazione che li spalleggia e li sostiene. Noooo. Niente di quello che fanno è giustificabile ma non importa se a farlo è uno solo o tutti e venti. La pirateria, sono la prima a dirlo, è condannabile... ma cercarne la cause nascoste non si può? 
No, andremo ad annientarli tutti tutti tutti senza ascoltare e senza cercare.

E ora lasciate che vi chieda: come ci si sente a stare dalla parte dello Sceriffo di Nottingham?
Perché,  sapete... lo siamo.


Saturday, January 03, 2009

Pet Society - Pirate Love Story 2


Dal diario di bordo del capitano Kane
(sempre Cpt. Wilson Kane, per voi):
Oggi son passato a pranzo dalla moglie visto che era sabato e il sabato i pirati riposano e non vanno a piratare.
Sono un figlio di un cane, adatto al mestiere, nevvero? Tuttavia il sabato si va a casa dalla moglie che mi prepara splendidi manicaretti!
Anche se sono un Kane sono un cane fedele... ma la petcarne è debole, e la mia gilda può fare quello che le pare mentre il capitano va per mare... Non gliene faccio una colpa, il vero amore è altrove!!!
Ma per tenerle lontano malintenzionati che non siano gli approvati amiqetti del qore le lascio a protezione due mosche magiche: phobos e deimos.
Sono piccole e cattive e mollano puzzette al napalm (saranno le scatolette che mangiano a pranzo? Lo dico sempre che dobbiamo passare al cibo liofilizzato).

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Oggi io e la regina del mio cuooooor... facciamo pendant!
E subito si offre di prepararmi uno spuntino:
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Ovviamente non si tratta di quel cagagaxxi del tacchino. Ma prima o poi tacchino.... vedrai!!!!

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Non capisco bene perché se le mosche le ha lei... il bagno tocchi farlo a me. Lo faccio un semestre sì e uno no e poi, si sa, il pirata ha da puzzà!
Forse l'aria salmastra mi dà un certo aroma di baccalà!

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Poi si affretta a mettermi a nanna con una bella favoletta intitolata: il giorno in cui morì il tacchino.
Mi assopisco come un ghiro e mi domando dove vada... forse ad annaffiarmi il giardino perché mentre la sua serra resta verde e rigogliosa...
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per qualche strano motivo i miei alberi erano un po' così al mio ritorno.

Sarà stato pandorino! (il mio diabolico fratellastro! perché sappiatelo io son Kane figlio di Cane... ma la mamma era una micia il che farebbe di me un... Cagatto!)

Pet Society - Pirate Love Story I

Dal diario di bordo del capitano Kane:
(ma voi potete chiamarmi Capitano WIlson Kane.) Stamattina sono andato a trovare la mia ciurma per mostrare loro la mia nuova tenuta da pirata e ho scoperto che....
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Jack, il capitano di preda, si era improvvisamente trasformato in John Barrowman.
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Pallino, il mio nostromo... 
era a pallini. 
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Odoardo, il timoniere... era appena rientrato da una notte brava di enjo kosai - non possiamo sbagliare rotta con uno così: tiene il pupazzo di neve freddoloso a scaldarsi sulla stufa! 
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Odacchi il cerusico di bordo... era entrato in una nuova crisi esistenziale di mezz'età (ha mezzo anno, va capito!). Crisi dovuta al rosa, perché un travestito lo è sempre stato. Per fortuna che c'è lei...
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Gildona del mio cuooooorrrrr.....
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Che mi prepara manicaretti strepitosi!!!! 
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...e facendomi sedere sulle sue amorose ginocchia mi pulisce il c... cerume!  
Sono un pirata fortunato dalla vita avventurosa!

Thursday, January 01, 2009

First post of the year! Ought to be best wishes...
Primo post dell'anno... gli auguri sono di rigore.

Photobucket

Happy New Year! Felice Anno Nuovo! Feliz año nuevo! Xin nian hao! Bonne année! Prosit Neujahr! Sretna nova godina! Kung hé fat tsoi! Bon any nou! Un an nou fericit! Feliz ano novo! С Новым Годом! Kali chronia! Akemashite omedetou gozaimasu! عام سعيد !
שנה טובה!

felix sit annus novus
felicxan novan jaron !



Wednesday, December 31, 2008

La Dedaintervista su Satyrnet

Qui troverete l'ultima intervista che quel tesoro di Enrico Cartoons ha voluto dedicarmi!
Si era interessato già a Gashapon Hunter e trovo sia stato molto carino da parte sua chiedere "aggiornamenti" sulla situazione.
Qualche cosina è rimasta uguale, dall'ultima intervista, e qualche cosina è cambiata. 

Lo ammetto, cough cough, ho approfittato per fare pubblicità a cosine nuove anche: Principessa del Cuore, Isa e Bea (che però, forse, non ne ha bisogno) e l'Osamushi! - che l'ultima volta non c'erano.

L'anno si chiude in bellezza, facendo un raffronto tra la prima intervista e questa, son successe tantissime cose in pochi mesi... ma la strada è ancora lunga, o no? Mica ci spaventa!

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Short translation:

by clicking on the QUI above you'll find an interview to yours truly that summarizes the recent working year.
It was busy and fun.
The interview is in Italian though, sorry ^^"!

Tuesday, December 30, 2008

Cars should be illegal - Le auto dovrebbero essere illegali
In una città qua vicino c'è stato un uncidente d'auto bruttissimo e son morti dei ragazzetti. 
Quello al volante è sopravvissuto e portato in ospedale e subito lo hanno accusato di essersi drogato, 'che dall'esame tossicologico delle urine risultava fatto di coca.
Il problema fondamentale, comunque, è che 'sti esami vanno fatti del sangue perché nella pipì ci restano i residui dei mesi prima di un sacco di robaccia che ingeriamo - mettiamo il caso che questo fosse andato dal dentista la settimana precedente, sarebbe risultato drogato come un cavallo alle corse.
Se ìiIo fossi nei genitori del ragazzo, per cautela, l'esame del sangue lo chiederei.
Poi, comunque, questo tizio magari si droga... ma forse si droga per i cacchi suoi e non va ad ammazzare gli altri. 
Se invece era drogato sul serio è ovvio che si merita la galera, voglio dire... solo che qui subito si salta alle conclusioni e i giornalisti pompano sempre tutto e nemmeno in un decentissimo italiano standard.

A nessuno viene mai in mente di criticare le industrie automobilistiche che producono auto che vanno oltre i limiti di velocità consentiti dalla legge. Dovrebbero essere illegali le auto che vanno oltre i 130km/H o no? Allora la domanda sorge spontanea: se in tutto il mondo esistono i limiti di velocità perché ci ostiniamo a costruire auto che superano quei limiti?

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Do you wanna know why cars are illegal?

In a nearby town there has been this ugly car accident and some kids died. The guy driving the car survived and they did some test on him and found he had used drugs. Now they tested his pee not his blood... usually lots of chemical residue stay in your pee, and for a long time. For example if you were to go to the dentist and use his medicine and they were to test your pee, you'd be drugged more than a drug addict in a crack house!
In short, if I were his parents I would ask for a blood test. Maybe the guy does use drugs, but maybe he does not go around killing other people than himself! Who knows? Of course if he is an idiot he has to pay... but the point is the right away the News jumped to the conclusion and pointed the finger.

I wonder why nobody ever point the finger at the people who build cars. I mean if there are speed limits all over the world why build a car that can go faster than that? Why offer the occasion to break the law? Fast cars should be illegal!

Wednesday, December 24, 2008

Have yourself a merry little Christmas,
and much bigger and awesome New Year!
May father Time find you well and find you a better path
to walk on for the next 12 months.
May Santa bring you at least a 24 hours of good rest and peace of mind.

I hope you get at least one day where you wake up, look at yourself in the mirror and say: I love you.
I hope you get al least one day where you wake up, look at an annoying person, laugh and say: Oh, well, we need them too.
I hope you get at least one day where you wake up and you don't have to run but get to walk and smell the roses.
I hope you get at least one day where you wake up and think: this is for the best! - and accept and compromise. You can always start anew.
I hope you get at least one day where you wake up and somebody pats your shoulders and says: good job!
I hope you get at least one day where you wake up and feel rested, in perfect shape and perfect health... thinking you could take on the world.
I hope you find at least one day where you can brace yourself and be brave and says: this is scary but it won't stop me.
I wish you get 365 good days, with at least a good thing in them.

But I hope you wont' mind if out of 365 days you only get 50 exceptional days and don't mind if all the rest are normal. Just shrug your shoulders and smile "oh, well" and be content.

Most of all, my message to you is: Life is an apple and you got teeth. Keep on biting!
Things might not ever go the way you planned but why plan anyways?
Don't take the adventure out of it.
You might not become rich, you might work more than you get paid for, you might not ever be able to reach a certain goal... but you can always enjoy the ride, not out of optimism, but just out of the fact you are and are able to learn. Do it all! Do it your best! You might not get "stuff" but you'll have a blast instead!

Happy Holidays to you all!

Friday, December 19, 2008

A Natale sono tutti più buoni... IO NO.

Io divento una belva perché per via delle feste la gente se ne approfitta per fare le cose più indegne che natura umana possa concepire... tra le altre cose rubare.

Stasera arriva qui a Torino il tanto sospirato pacco dalla Sicilia contenente carciofi, arance, mandarini, biscotti, confetti...... carciofi, mandarini... arance... arance?

Il pacco presenta un bel buco tondo tondo di lato. Ma proprio tondo della dimensione di una mano e di un'arancia o meglio... di una mano che sgraffigna un'arancia.
Apriamo il pacco, ammaccatissimo - Complimenti alle posteee! sempre affidabili - e cominciamo a controllarne il contenuto.
Pare ci sia tutto se non fosse per il fatto che qualche arancia è latitante.

Vuoi vedere che gli agrumi hanno scavato il buco e sono evase? *_* Voi ci credete?

Seeee XDDD e io sono Babba Natala! Io no, ma mia zia sì, che forse non si chiama Natala ma babba c'è tutta nel fidarsi ancora a fare i pacchi sotto le feste. Come se la gente non spendesse soldi a spedire le cose, nessuno si mette mai nei panni altrui, poi quando ste cose capitano a loro si lamentano pure. Ma va là? E il karma dove lo metti? LOL

C'è crisi, grossa crisi nei vostri cervelli bacati se vi dovete ridurre a fare i buchi nei pacchi altrui per fottervi due arance!

E questo è il mio augurio di Natale per voi...
perché più che rassegnarci alla perdita degli agrumi non possiamo fare, se vai alle poste a dire che ti hanno fregato le arance ti ridono in faccia... Che vi vadano tanto per traverso e con tanto di diarrea da farvi ricordare per sempre quelle arance! XDDD PERCHE' NON ERANO VOSTRE!


Ora, davvero... torniamo ai fatti serii. Sentivo di gente che spediva in Sud America le scarpe una alla volta sennò se le fregavano in dogana e per mia stessa esperienza ho visto gli sdoganatori americani farsi sandwiches con mayonese diretta a me: ergo tutto il mondo è Paese. Perché prendersela? Perché in Italia mi sono spariti 7 pacchi su 10, uno dei quali pur essendo stato ritrovato non mi è stato riconsegnato e un altro dei quali conteneva dei cd di Gackt? Ma spiegatemi chi cavolo ascolta Gackt in Italia tranne me e quella tizia a cui li avevo spediti (non per dire ci siamo accollati una spesa di 40 dollari in due). Forse me la prendo perché nonostante il magna magna e fotti fotti restiamo sempre i soliti pirla che: pagano dogana, oneri postali e Iva per ricevere pacchi regalo!!!!!!

Ricordo ancora con grande nostalgia l'avventura del regalo di Nat, che per ringraziarmi del suo soggiorno in Italia mi aveva regalato Blanc et Noir di Takeshi Obata. Un libro che costa uno sproposito, che le poste avevano dato in riconsegna ben 12 volte e che stavano rispedendo al mittente (se era vero poi)... nonostante: 1) a casa mia ci fosse sempre qualcuno. 2) le loro cartoline recavano sempre come orario le 13:30 e a quell'ora siamo TUTTI a casa. 3) il campanello funzionasse alla perfezione - ma i corrieri della SDA non hanno fatto corsi di aggiornamento sul come premere il bottone. Oh, però so che prendono una percentuale per ogni tentativo di consegna, sarà per quello che amano fare giri a vuoto?

Orbene, dopo aver chiamato le poste, aver speso un capitale in attesa non so quanto... mi mettono il pacco in riconsegna, il mio messaggio alla signorina Claudia, comunque gentilissima, perché porelli pure quelli dei call center, sono dei poveri precari in un mondo voluto per bamboccioni, il messaggio fu: se può dire alla SDA di Latina che sono già inquisiti per furto, non mi faccio scrupoli a tornare alla polizia postale una seconda volta...

Il giorno dopo arriva il pacco con spese doganali e oneri postali per 22 euro!!!! Stavo per dire, dopo tutta l'odissea: guardi se lo riporti indietro! Non lo voglio.

ma non è una cosa un po' iniqua pagare per ricevere pacchi?
Non si potrebbe, che so io, mettersi d'accordo con le poste degli altri Paesi e concordare nuove tariffe e far pagare a chi spedisce?

E soprattutto... Vi rendete conto che io ho dovuto insistere e insistere coi miei amici in America di non mandarmi più pacchi e pacchetti e non perché faccia complimenti ma perché pagherei talmente tanto di spese postali che mi ci compro un biglietto per gli USA?

E così ho detto: ragazzi, metteteli da parte, quando torno a SF a settembre ci scambiamo tutti i regali.

Manco io spedisco più niente. Il primo anno in Italia, povera innocente che ero, ho spedito 12 pacchettini... ne sono arrivati 3. Mai più!







Sunday, December 14, 2008

L'integralismo ha due volti.




Sign for Per la decriminalizzazione universale dell'omosessualità






Questo è un volto a dir poco controverso!

Dice: che discriminare chi discrimina non è giusto.
Posso aggiungere che discriminare chi discrimina chi discrimina non è giusto?
Si può ribadire che discriminare chi discrimina chi discrimina chi discrimina non è giusto!

Concordiamo tutti sul fatto che discriminare non è da discriminare ma... chiudo un occhio io, chiudi un occhio tu e diventiamo tutti orbi.

Mettiamo dei paletti. Piccoli piccoli ma mettiamoli. Io ho firmato.

Non tutti quelli che sono discriminati si mettono a discriminare a loro volta, sarebbe diventare uguali a quelli che discriminavano i discriminati, no?
Ergo chi lo dice che bisogna per forza andare a romper le balle a quelli che discriminano? L'importante è che chi non discrimina non lo faccia e venga appoggiato per questo... di chi lo faccia, invece, mi importa ben poco è un problema e una scelta loro perché non lasciarli in pace, purché facciano altrettanto con me?

Aaah, ma allora sta là il problema... loro vogliono essere lasciati in pace ma a lasciare in pace non ci pensano.

Rivendico il mio diritto di rompere le balle al mondo e immischiarmi negli affaracci altrui!
Già! Ma io non mi faccio i fatti tuoi, ergo... stanne fuori!

Un altro buon motivo per versare la mia decima altrove! *_*

Friday, December 12, 2008

A Torino e per miracolo!


Sono a Torino per miracolo.
Ieri per colpa dei treni ho perso l'aereo e ho dovuto fare un secondo biglietto.
Partita da casa alle 5:30 sono arrivata a Torino alle 5:30... diciamo che un viaggio di 12 ore per fare solo 800 chilometri non mi era mai capitato...
cioè ci mettevo meno a tornare a casa quando stavo in America.

Secondo me ieri sera il signor Trenitalia e il signor Volareblu sono andati a cena coi soldi di tutti quelli che hanno perso il volo e si sono ficcati sul secondo volo disponibile perché i low-cost non rimborsano.... ed eravamo tanti. Peraltro continuavano a dirci che non avevano sportelli e dovevamo chiamare l'199, putacaso non disponibile. Il biglietto è stato fatto al volo, via internet, da mia sorella. Per il rimborso? Forget about it! Non dipende da loro e non possono farci niente! E Trenitalia? Idem con patate.

CHI???? IO????

"Non è mai colpa mia" - in Italia!

Gli stupendi annunci alla stazione Termini erano tutti: questo treno con 3 ore di ritardo causa meteo, questo treno con 2 ore di ritardo causa ferrovie estere...

Scusate ma se vi si allaga la stazione non sarà che non avete fatto niente per evitare che questa situazione si verificasse? Insomma, un po' colpa vostra lo è... siete stati colti impreparati.
Indubbiamente è colpa anche di chi frequenta, come dire, se i tombini esplodono per Roma non sarà che buttiamo un po' troppe cartacce per terra e mozziconi di sigaretta che poi si espandono in acqua? Come diceva la pubblicità: Roma non è sporca, viene sporcata!

I treni erano tutti in ritardo di due o tre ore... e io ho perso il volo per sta storia. La cosa ridicola è che fino alle 5 avevano funzionato e poi sono cominciati ad arrivare i treni dal Nord e a lunga percorrenza... tutti ritardati dal meteo. A quanto pare la linea a Nord di Roma era allagata e quindi per fare entrate tutti, a turno, sono finiti tutti in ritardo, anche quelli puntuali.

Nel mio treno ci pioveva dentro io me ne sono accorta solo perché ho sentito freddolino a una spalla a un certo punto e mi ero bagnata fradicia /dormivo della grossa sul treno LOL.

Poi in realtà i treni ritardavano a entrare e uscire dalla stazione ma una volta partiti la percorrenza era normale fino a tre secondi prima di entrare in stazione... ed era fuori, là sui binari, che restavi bloccato con nessuno che veniva a dirti niente. Perché i controllori quando si tratta di queste cose spariscono, non vengono mica a informarti per tranquillizarti!
Io ho chiamato mio padre per farlo informare. Lui ha chiamato in stazione e alla stazione gli hanno deto che Roma era allagata.

Il bello era che gli faccio: Mario Termini bloccata, sicuramente perdo il volo.
lui: quando arrivi, vedi se c'è un treno per Torino e lo prendi.
io: ... Termini bloccata... se i treni non funzionano perché devo prendere un treno?
lui: ma quando arrivi allora prendi un treno e torni indietro.

mi ha ricordato tanto quella volta che voleva il gelato limone, fragola e panna.
L'omino disse: non ce l'ho limone.
e lui: ah, allora nocciola, limone e panna.
e l'omino: non ce l'ho il limone
e lui: ah, allora fragola, nocciola e limone.

:fall: :fall:

Comunque arrivo a Termini per prendere il treno per Fiumicino e, pensando di prenderlo al volo, timbro il biglietto.
Ma il treno ritarda talmente tanto chee alle 8:50 parte quello delle 7:37..... sul treno il biglietto mi scade e il bigliettaio fa: il biglietto è scaduto.
lo guardo: anche io, quando l'ho timbrato avevo 6 anni e guardi come mi sono ridotta aspettando.

In questi casi passa il bigliettaio. Se mi faceva anche la multa era aggiungere al danno la beffa. Evidentemente l'aria seccata deve avergli tolto ogni voglia di stare a discutere.

A ogni modo alla fine il volo è andato bene e qui era tuuuuutto bianco per la neve. Non avevo niente da leggere ma ho disegnato talmente tanto che la giornata mi è volata.

Arriviamo a casa ed entriamo dal garage.
Mio cognato fa: ho comprato un cagnolino.
e io da sotto: bau bau.

Mia nipote si avvia per le scale... mio nipote diventa paonazzo e si nasconde dietro la mamma.
La Bice mi vede e fa: zia! è zia bau! La zia è venuta a vedere la mia recita! (:gnegne:)
l'altro, tutto paonazzo, resta dietro la mamma (è timido mio nipote, quando è contento si nasconde).
Allora abbiamo fatto tutta la solita scena con la valigia e tira fuori i regalini... chiama la mia mamma, risponde mia nipote e fa: Nonna! Indovina? La zia è venuta per vedere la mia recita!

Sta recita poi... a metà canzone mia nipote si ferma e ci grida: mamma ho perfo la molletta!
e mia sorella, in fondano, le fa: nfa gnente, tu canta!

A un certo punto un bimbo prende e si piazza nel mezzo a ballare... Bice lo vede e lo acchiappa e se lo tira indietro con una faccia tipo: uè, torna nella riga tu, non ci sono solisti in questo spettacolo!!!

Alla fine tra chi salutava: ciao mamma!
Chi piangeva... sono riusciti a fare sta recita!
Noi eravamo sganasciati perché la gnappa è entrata in scena in punta di piedi (ora vuole far danza) e cantava sta canzone piena di S e lei c'ha la lispa e si sentiva solo lei che canta: Auguiiiii oggi è nato Gefùùùù!!!

Comunque sono arrivata alla sera morta. Tra la nipote che aveva visto la sciarpa nuova e si è lamentata che a lei la nonna la sfiarpa nuova non gliel'ha fatta. Quell'altro che giocava con la palla magica e le chiedeva cose e usciva sempre: no way!
E lui: che vuol dire? che vuol dire?
E io: vuol dire: NO.
E lui: oh nooooo! Questo vuol dire che nemmeno stavolta resti per sempre!
Alla fine siamo riusciti ad andare a dormire.
Ho visto che gli gnappini hanno dei nuovi libri tra cui uno di Rodari con Giovannino Perdigiorno come protagonista. Ma è l'omino delle favole al telefono? Sì, è lui... l'altro libro lo abbiamo finito e questo ha i disegni buffi.
Beh il primo è illustrato da Munari, che è divertente a guardarsi e da contare, ma questo qui ha i disegni di Altan che è tutto a colori!

Non so perché, la nipote insisteva che io dormissi sul divano: è comodo, è comodo... - diceva.
E io l'ho guardata e ho detto: oggi sul divano, domani davvero la cuccetta del cane fuori mi fate trovare. maledetti. XDDD

Stamattina alle sei, mortacci sua, la gnappetta si è svegliata col pensiero di farsi fare i tatuaggi! Le dico "Bincio te li faccio quando torni da scuola è buio, non ci vedo (erano le sei cavolooo!)"
e lei: ma tfia, sveglia, oggi è ieri. (voleva dire è già domani perché io le avevo detto "domani")
e io: mamma, ancora cinque minuti.
e lei mi fa: no fono mamma, la tua mamma poi arriva, devi afpettare fette giorni! :gnegne:


comunque è come sua nonna sta bambina... viene a parlarmi mentre dormo e a rompere le balle. Stamattina mi doveva far vedere che aveva la tuta di Kitty.
e io: vedo vedo.
e lei: ma senza occhiali come ci vedi?
e io: mortacci... ho detto che vedo...

Poi, giusto per solidarietà con la sorella, quell'altro gnomo malefico ha preso quel leone là che parla napoletano e lo ha buttato nella stanza... e sto fregno ha detto: siamo ammmiciii!
Lui è scappato, io ho continuato a ronfare un'altra oretta.

E fra due ore tornano a casa. Ci toccherà guardare astroboy durante cena.


Tuesday, December 09, 2008

My dad turned 17!

He doesn't look like it but you should spend an afternoon with him and you'd figure out that he can probably drop the 1 as well and just keep the 7!
The cool thing about him is that, for being a 7 year old boy, he likes to learn new things... unfortunately he is a boy and is a bit slow at getting stuff.
Eventually around the 20th time you explain him something he'll get it.
But just think about it: he surfs the net (and got a huge trojan horse that probably killed his pc), uses word and excel (although his macros always read as viruses), he knows how to put music on his mp3 player (but 1 time out of 2 the thing doesn't obey for some odd reason... and decides to switch itself off).
He cooks (we fight over onions), makes coffee (when he doesn't microwave the left over from the morning... we fight over that too), he scans my drawings (and saves them the wrong format), he drives me places (and get honked by people cuz he drives close to the center line).
But no kidding, if I were to get his age, I don't know if I would be that energetic and clever. He can fix almost anything, specialized in AC installation and keep on learning new things.... except English, that he cannot do and read as if it were Greek.
We got him a cake and called a few friends over.
Of course there's always the ones who get there uninvited.
Especially the girl to the left who professes to love my dad very much and follows him around as if she were his shadow.
Unfortunately once she gets crunchies all the love is gone and she focuses on her true love: food.
The guy to the right is more or less like her pal in crime. But my dad doesn't mind, he calls them Ciccio and Ciccia (althouth I think they are called something like Fluffy and Comma) and uses a little bell to call them over. They are like pavlov's dogs... except they are more like Mario's cats!
I wonder why he doesn't calle them Pasquale - he calls almost anything Pasquale!

The cake was bought at our favorite pastry store.
Bella Roma.
They said it was a hazelnut cake... there were hazelnuts in it but it was a sponge cake with cream (the type I really do not dig)... lucky for me they got small pastries too and those I ate plenty of.
The cake was cute but kind of hard to pierce with the candles...
He tried to put 17 on the cake... and when I told him: How cool you'll be 18 in 10 year, until then you better not drive....
He switched the candles around.

We went to the farm house and my father took care of the fireplace.
The house is freezing, believe you me, inside is colder than outside.
You could totally fall asleep and sleep through the day... in front of a fire like that.

I worked, instead, in a very uncomfortable position too, but I managed to do a little bit of what I had to do.

Luckily my dad knows other uses for a fireplace like that... and so he grilled bruschetta and sausage and was about to do pork chops too but let me tell you... after two slices of lasagna, roasted potatoes, mozzarella, salad, stuffed mushroom Sicilian style, artichokes and sausage (for people who eat meat) and a different selection of pickled vegetables Italian style... you won't ask for pork chops!
You ask for coffee!


After a nice group picture... with friends and relatives...

I dropped in the picture as well... and just looking at my dad from above I pondered....




Mario... is that powder sugar on your head?








Gnack!

9___9

Ptù, ptù! =^- oooooh!


It wasn't sugar!


Hey are you really 71? No way!


There won't be Italian translation for this post! :P get a life.
Questo post non sarà tradotto in italiano.
Il 10 Dicembre in Edicola!
Volendo citare le parole della nostra capoelfessa:

Il 10 dicembre esce in edicola il quarto numero della nuova serie: "London is magic!".
Isabella e Beatrice alle prese con un vecchio avversario e una nuova amica, tra le strade sfavillanti e misteriose di Londra.

E, nel minifumetto, un'apparizione benevola... perché a Natale, si sa, si è tutti più buoni.



Episodio sceneggiato con passione da Alessio Danesi e illustrato strepitosamente da Maria Rita Gentili.
Minifumetto onirico di Marco Iafrate, illustrato fantasiosamente da Yours Truly (cioè me... e direi piuttosto impacciatamente ma siate clementi!).
Giornale impaginato dalla streghetta Arianna Berti e illustrato dalla coppia fatata Stefania Rossini e Marco Troiani.



Una piccola anteprima... le matite del miniepisodio (che a colori è di mooolto più bello)


Buona lettura e fatemi sapere cosa ne pensate!

Siamo qua per migliorarci.
Giovedì 11 Dicembre, ore 17.30,

Presso la Sala “Cordella”
Corso Vittorio Emanuele
Adria (RO)

Per la presentazione di:

Donne, Vi racconto
(Jar edizioni)

con l’autrice Donatella Isidori interverranno Enrico Destro editore,
e il Sindaco Professore Antonio Lodo


Copertina Donne, Vi racconto

“Ho raccontato di donne, ho raccontato di me. Ho cercato di cogliere
qualche essenza sfuggita alla loro interiorità. Alcuni uomini ascoltano il
mutevole susseguirsi delle emozioni. E si amano.”
Teresa, Rita, Federica queste sono solo alcune delle donne che si incontrano
nel libro di Donatella. Un libro dove situazioni, emozioni, sentimenti,
racconti si intrecciano per dare la parola ai diversi aspetti dell'intimità
femminile. Cogliendo le sfumature più delicate e le passioni più recondite
Donatella Isidori dipinge la complessità di questo universo fatto d'amore e
di voglia di confronto, di perdono e di speranza.


Per informazioni
Jar Edizioni
Via Zucchini 9/M
Bologna
051/8554608
www.jaredizioni.com
ufficiostampa@jaredizioni.com

Thursday, December 04, 2008

Gashalbero 2008


click on the picture to enlarge it!
cliccate sulla foto per ingrandire.


Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum,
Wie grün sind deine Blätter!
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit,
Nein auch im Winter, wenn es schneit.
Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum,
Wie grün sind deine Blätter!

Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum,
Du kannst mir sehr gefallen!
Wie oft hat schon zur Winterzeit
Ein Baum von dir mich hoch erfreut!
Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum,
Du kannst mir sehr gefallen!

Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum,
Dein Kleid will mich was lehren:
Die Hoffnung und Beständigkeit
Gibt Mut und Kraft zu jeder Zeit!
Oh Tannenbaum, oh Tannenbaum,
Dein Kleid will mich was lehren!

Gashatree! Please sing "Oh tannenbaum" while looking at the pictures!


Il gashalbero 2008 - cantate tutti in coro con me...
"Si accende e si spegneee l'abete di Nataleee!"

Wednesday, December 03, 2008

Gashapresepe 2008


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cliccate sulla foto per ingrandire.

O Holy Night! The stars are brightly shining,
It is the night of the dear Saviour's birth.
Long lay the world in sin and error pining.
Till He appeared and the Spirit felt its worth.
A thrill of hope the weary world rejoices,
For yonder breaks a new and glorious morn.
Fall on your knees! Oh, hear the angel voices!
O night divine, the night when Christ was born;
O night, O Holy Night , O night divine!
O night, O Holy Night , O night divine!

Led by the light of faith serenely beaming,
With glowing hearts by His cradle we stand.
O'er the world a star is sweetly gleaming,
Now come the wisemen from out of the Orient land.
The King of kings lay thus lowly manger;
In all our trials born to be our friends.
He knows our need, our weakness is no stranger,
Behold your King! Before him lowly bend!
Behold your King! Before him lowly bend!

Truly He taught us to love one another,
His law is love and His gospel is peace.
Chains he shall break, for the slave is our brother.
And in his name all oppression shall cease.
Sweet hymns of joy in grateful chorus raise we,
With all our hearts we praise His holy name.
Christ is the Lord! Then ever, ever praise we,
His power and glory ever more proclaim!
His power and glory ever more proclaim!














Behold the mighty Gashapresepe for the year 2008!

Please mentally sing Oh Holy Night while admiring the pictures!

Ecco a voi il magnifico gashaprese del 2008!
Prego canticchiare Oh Holy Night mentre guardate le foto!

Tuesday, December 02, 2008

Le mini avventure di Gianni e Pinotta
(Perché Dedabau va in giro con Mamussi e papussi)

Gita a Napoli... a Napoli c'è di tutto... il treno ha fatto non 30 minuti di ritardo? de più... con le luci che si accendevano e spegnevano manco fosse una discoteca anni 80 mancava solo la palla disco! (in compenso l'ho comprata il giorno dopo!)
I miei hanno rucchiato sul treno e io facevo la guardia alle buste.

Alla fiera del baratto e dell'usato il gashapon hunting è andato male: bastardo un gashaponaro (che faceva tutto l'esperto) e scrauso l'altro.

Mia madre fa: non prendi niente?
Le ho risposto: ho già tutto TT_____TT (che tristeeeeess)

Io mi sono divertita tantissimo ho mangiato un botto, la pizza era ottima, quelli del ristorante (je venisse er cagotto, affamare così una povera bau) ci hanno fatto schiattà in cuorpo scambiandoci per dei tizi in comitiva a menù fisso ma poi ci hanno serviti alla svelta, abbiamo fatto giornata culturale (il Cristo velato è sempre una meraviglia), culi'in'aria.... e fieristica.

Mio padre ha detto che l'antiquariato della fiera era finto... ergo non ha frugato troppo. Però si sono divertiti anche se adesso sono cotti e mi hanno fatto sganasciare co sti treni.

Nemmeno i Fratelli MARX!!!!
Partenza. Cartellone arrivi (per vedere il ritorno).
Dico: non dobbiamo prendere necessariamente il treno delle quattro prendiamo quello delle sei e mezza che arriva alle otto.
mia madre: ma ferma a Formia.
io: fermano tutti a Formia.
mia madre: ma non arriva a Fondi dobbiamo cambiare.
io: no, quella in lista è l'ultima fermata prima della nostra: Formia.
lei: ma non c'è Fondi in lista, quindi non arriva a Fondi.
io: allora nessun treno arriva a Scomunicatolandia perché si fermano tutti a Formia e tutti a Monte San Biagio... sì che siamo scomunicati ma io sospetto che la scritta Arrivi Scomunicatolandia indichi che noi siamo l'ultima fermata a cui fa riferimento l'orario di arrivo. Vedi che gli orari non combaciano?
mia madre: ..... O_O
io: ...... ^^"
::::PATER ENTER::::
io: non dobbiamo prendere quello delle quattro e mezza possiamo prendere quello delle sei e mezza.
mio padre: ma ferma a Formia.
io - a terra che mi rotolo dal ridere.
mia madre: allora nessun treno arriva a Fondi, si fermano tutti a Formia o a Monte San Biagio... sì che siamo scomunicati....
io - a terra oramai che vomito schiuma per le crisi epilettiche.
mio padre: mhhh.
mia madre: eh, Mario, pensaci... sennò che ci sta a fare la scritta Arrivi Scomunicatolandia in cima al cartello.
io - a terra ormai paonazza.
mio padre: che c**o c'hai da ridere?


Alla stazione garibaldi. Ritorno.
mio padre: c'è iun treno alle 5:27
io: quelli sono gli arrivi.
lui: none vai a chiere
io - per farlo stare zitto vado a chiedere
er bigliettaro: sono gli arrivi
mio padre: ma ci sta scritto partenze.
e io: a sinistra... a destra c'è scritto arrivi.
San Tommaso va a guardare e fa: mhhh.
io: prendiamo quello delle sei e mezza sul binario 17.
Io e mia madre ci avviamo. Ci voltiamo. Mario non c'è.
Mia madre: ecco, si è fermato a leggere, se gli fregano il portafogli...
io torno indietro e lo vedo andare in fondo verso il binario 7... in direzione opposta alla nostra!!!!
Ovviamente si guarda attorno con l'aria di quello che è appena stato teletrasportato sul pianeta sbagliato. Prima che pianga fischio.
Si volta. Ci vede. Si illumina di immenso. Bofonchia lamentele e ci raggiunge leeentameeente (fa i 2 metri piani in 20 minuti)!
lui: ma dove andate?
e io: al binario 17?
e lui: ma perché partite così avanti senza dirmi niente?
e io: vabbè la prossima volta mi porto il guinzaglio.
alle sei faccio: vado a vedere se è ancora sul cartellone (visto che hanno soppresso e spostato il 70% dei treni). Vado e vedo che siamo all'11. Vado all'11 il treno è sul binario.
Torno da loro e dico: andiamo bambini ci hanno spostati all'11.
Mia madre, segue, ciecamente.
Mio padre si ferma davanti al cartellone... mi volto e non lo trovo e penso - vuoi vedere che Tommaso si è fermato al cartellone? Ed è là, ancora là, che si guarda attorno, da lato sbagliato.
Lo guardo e gli faccio: ti lascio qui.
Lui: mh, è davvero al binario 11.
guardo mia madre: ora lo ficco in una scatola col cartello "adottatemi".
Andiamo sul treno e mio padre fa: è tutto spento non è questo.
gli indico il cartello: ci sta scritto Scomunicatolandia, è questo ed è acceso.

Saliamo e inizia a fare la conta dei posti. Ma dove ti metti metti è un porcile.

Poi ci sediamo e finalmente iniziamo a fare le parole crociate e il treno fa ritardo... lui bobotta e mia madre che fa: non lo reggo.
Le ho dato l'ipod: toh, così non lo senti!

Alla fine manco Gianni e Pinotto riuscirebbero a farle così avventurose le gite....

Per non parlare di quando cercavano la pasticceria e si sono scommessi una sfogliatella. Mio padre ha sbagliato strada, mia madre poi l'ha trovata e, come sempre gli ha detto: visto te l'avevo detto!
E lui che fino a due minuti prima la prendeva per il culo ha fatto: mhh.
e io: eeeh ora fa mhhh ma c'aveva ragione lei e manco ci ha portato ai castelli romani stavolta.... ha vinto lei... pagaaa!
E quindi abbiamo cenato coi dolci.

Ovviamente a Scomunicatolandia ha diluviato tutto il giorno!

Eccallà... a mia madre è venuto il mal di pancia... le vado a preparare il canarino e mio padre butta la foglia di alloro nel pentolino (con l'acqua pulita) senza lavarla e c'era una bestia morta attaccata vicino: a Mariooo, ma tu le avveleni le persone!

Mi è toccato buttar l'acqua e rifare tutto.


Unica nota dolente della giornata il treno e il capotreno.
Ci dicono che abbiamo mezz'ora di ritardo e mio padre fa la battuta: allora ci rimborsano?
E lui stizzito: E perché mai? tanto il treno arriva, mica non arriva!

Quant'è vero che mi chiamo Deborha con l'H nel mezzo la prossima volta che un treno fa ritardo e passa il controllore (SE PASSA perché non passano mai)... gli dò il biglietto con tale lentezza da metterci tanto quanto è il ritardo del treno e se mi dice qualcosa gli rispondo: e che fa se ci metto venti minuti? tanto te lo dò il biglietto!

In Giappone si suicidano se un treno fa ritardo! Caro San Marino... solo tu mi capisci! TT__TT