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Friday, February 15, 2008

They found me out!
My friend Koori was able to tell that this famous collage I did using my dear governator.... in which I try to advertize shoujo manga to... viril youg men was indeed inspired by Hamilton's famous collage of 1956.

So what? Can I not make pop art too? I am never too late, right?


La cara Koori ha scoperto che il famoso collage che ho creato usando il Governetor... col quale cercavo di pubblicizzare gli Shoujo Manga agli... UOMINI VERI è stato ispirato dal ben più noto collage di Hamilton del 1956.

E questa è la mia versione di Pop art! Non è mai troppo tardi...




Brava Koori.
I'm a bit concerned with my health these days.
The pain in my flank gets sharper and I have to go to see the doctor as soon as I see an opening between jobs.
It might be bad posture... I slouch too much... I might be too tense for some reasons: my muscles take turns and pulsate while I work - the masseter, the trapeze, the left leg. I basically do nothing the whole day why should I be stressed then? I sleep soooo much too.
I think my mind is stuck in a place I don't want. This makes me slower, drags me down... I should see the larger picture: the whole world is going through a crisis.
I should take advantage of the fact to just hang in there and produce and wait for a better moment to put myself out there. If there's one thing I know is that there are no certainties in life... still there were moments where hopes were much higher or things and people seemed more stable and unchangeable. I cannot go back there, it's a place in time not in space therefore I am forced to look forward. I myself decided to burn the ground behind me so I could never look back... I keep doing that. I don't know if I should stop since now I am stuck!
Oh boy am I stuck! I cannot hope this jaded feeling will pass all by itself but at the moment I just can't see...even if IT dropped on my head I cannot see.

Wednesday, February 13, 2008

Papà a casa per Natale.

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Questo/a opera è pubblicato sotto una
Licenza Creative Commons.
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Papà a casa per Natale.

Era quel periodo dell'anno, di nuovo.
Quel periodo in cui tutti dovrebbero essere generosi e felici e appendono decorazioni nelle loro case per dimostrarlo. Come se il resto dell'anno non potessero farlo! Era stagione di feste, le più felici di tutte.
Morsel le odiava. Aveva 25 anni e le odiava.
Non decorava la casa col grano e con l'agrifoglio, non poteva interessarla meno: non aveva mai amato le feste, non le erano mai andate per il vesto giusto!
Quella notta sarebbe stata una notte come tutte le altre... e nemmeno il tempo era dei più allegri. Un tuono scosse il cielo mentre la pioggia battente frustava le finestre piombate.
Morse apparecchiò per cena e accese le candele. Il piatto principale, patate arrosto, il preferito di suo marito.
"Vigilia bagnata!" Disse la sua bimba.
"Già." Non sorrise. La notte di Natale! Una notte come tutte le altre, per lei. L'unica cosa che voleva era che suo marito tornasse a casa presto. Non le piaceva saperlo fuori con quel tempo e soprattutto non per uno stupido Natale!
Ma lui doveva andare a cercare il regalo per la sua bimba, aveva detto. Morsel sapeva che tutto ciò che la bimba in questione davvero necessitava era che papà fosse a casa per Natale.
"Ma dov'è papà?" Liz si fece impaziente.
"Sarà qui a momenti!"
"E se gli è successo qualcosa? E se si è scordato come si torna a casa?"
"Non lo farà!"
"Come fai a saperlo?" Liz iniziò a saltare sulla poltrona.
"Se conosco tuo padre... e lo conosco... non mancherebbe alla cena di stasera nemmeno per tutto l'oro del mondo!" Le sorrise la donna.
"Possiamo mangiare?"
"No!"
"Ma io ho fame!"
"Dillo tre volte che ti passa!"
Liz continuò a saltare a piè pari da poltrona a poltrona.
"Ho fame, ho fame, ho fame!" Si fermò all'improvviso e si voltò ferso Morsel. "Non mi passa!"
"Aspetteremo papà."
"Sei sicura che tornerà a casa stasera?"
Morsel sospirò e quasi perse la pazienza. Quindi gli occhi le caddero sulla mensola del camino dove sedevano le sue tre bambole preferite, fatte a mano, e una di loro doveva somigliare a lei quando aveva cinque anni.
"Liz... adesso ti racconterò una storia!" Sorrise. "Così capirai perché papà sarà a casa in tempo!"
Prese le tre bambole e le mostrò alla bambina.
"Sai come ho ricevuto queste bambole?" Chiese la donna. Liz scosse la testa in segno di diniego. "Siedi qui..." La invitò accanto a lei.
Lei due si accomodarono accanto al fuoco e la donna cominciò il suo racconto.

* * *

Era quel periodo dell'anno, di nuovo.
Tutti erano in procinto di appendere fiori e decorazioni alle finestre, il pane intrecciato, il grano, quelle cose là e anche se era bel tempo, caldo e soleggiato, Natale sarebbe venuto ugualmente e sarebbe stato Natale.
Lo odiavo. Avevo solo cinque anni ma lo odiavo. Perché ogni anno non importa quanto profondamente e sinceramente pregassi Gesù bambino affinché esaudisse il mio desiderio... non importa quanto buon fossi state le due settimane prima di Natale - e due settimane di solito sono abbastanza per imbrogliare Gesù bambino e fargli credere che ero stata buona tutto l'anno, credi a me - ebbene nonostate io chiudessi io miei occhietti e i miei pugni forte forte e mi concentrassi sul mio solo, unico desiderio... papà non sarebbe stato a casa per Natale.
Sarebbe partito per lavoro e si sarebbe dimenticato di me.
La signora Piazza aveva fatto crescere del bel grano bianco in forma di stella e cuoceva, come sempre, un Presepio fatto di pane: aveva fatto San Giuseppe e la Madonna, cotto troppo il bue e definitivamente bruciacchiato l'asinello. Come sempre. Era una tale esibizionista!
La mamma era in giardino e stendeva il bucato al sole: una, due, tre bandana. Tutti neri con piccoli teschietti e spade bianche ricamati a ogni angolo. I bandana di papà. Canticchiava un motivetto allegro così in contrasto col mio umore nero.
"Mamma, perché stai lavando i bandana di papà?" Le chiesi.
"Oh, pensavo che gliene potrebbero servire di più per il suo viaggio!" Mi disse.
"Perché? Parte?"
"Sì, tesoro."
"Di nuovo?" Gridai.
"Oh, tesoro... lo sai che questo è il miglior periodo dell'anno per papà per andare per mare e assaltare navi!" Mi rispose.
"No, no e no!" Mi gettai a terra e presi a strepitare scalciando e tirando pugni, capricciosamente, strappando l'erba e gridando tra i singhiozzi.
Proprio come fai tu quando vuoi qualcosa che non puoi avere.
Questo non avrebbe cambiato la realtà dei fatti, però: papà era un pirata, avrebbe preso i suoi bandana, avrebbe lasciato l'isola di Marzo e sarebbe andato a saccheggiare navi il giorno di Natale.
"Oh mamma mia!" Scosse la testa la mia mamma. "Su, non essere sciocca... vai a fare colazione!"
Quindi tornai in casa, spostai la sedia vicino al tavolo e mi ci arrampicai. Una ciotola di latte mi stava già aspettando accanto a una fetta di pane, una pera e del formaggio. Mi piaceva sbriciolare il pane, buttarlo nel latte e affondarne i pezzi col cucchiaio.
"Là! Nel fondo dell'oceano!" Dicevo e poi mi ritrovavo a pensare che forse il mio papà aveva cominciato a quel modo. Forse da bambino gli piaceva affondare le molliche di pane nella sua ciotola, come facevo io... e poi aveva finito con l'affondare le navi altrui. Il solo pensiero mi fece rabbrividire, spostai la ciotola e lasciai andare la posata.
Ero così persa in questi profondi e complicati pensiri da non accorgermi delle due faccine felice che mi spiavano dalla finestra. Una delle due raggiungeva appena il davanzale mentre l'altra quasi sfiorava lo stipite.
"Morsel... morsel..." Il più alto bussò alla finestra.
Mi voltai e finalmente vidi i fratelli Van Hood, i miei migliorissimi amici.
All'epoca Sean aveva due anni in più a me ma mi superava in altezza solo di qualche centimetro. Aveva capelli biondi, occhi verdi e grandi e somigliava tantissimo a suo padre. Il suo naso sembrava un bottone e il viso era invaso da lentiggini non appena restava un minuto di troppo al sole. Kyle aveva quindici anni. Beh, allora c'erano ancora persone che lo chiamavano col suo vero nome: Kellyngthon Marion Van Hood ma era meglio evitare se volevi restare in vita. Kyle raggiungeva già quasi il metro e ottanta centimetri e sembrava che non volesse fermarsi là. Era bello robusto anche, popolare con le ragazze dell'isola - ma la sua vera fidanzata ero io - e aveva la strana abitudine di non mangiare animali che aveva... conosciuto personalmente. Lo fa ancora, vero? Avevo una tale cotta per lui!
A ogni modo, saltai giù dalla sedia e corsi fuori dai miei amici e corsi a rifugiarmi tra le braccia del principe dei miei sogni. Ci avviammo alla fonte, quella dove le donne vanno a fare il bucato, nella piazzetta dabbasso, e avevo un tale muso lungo che... non si poteva non notarlo.
"Che cos'hai, amore?" Mi chiese Kyle. "Non sembri affatto felice oggi!" Mi mise giù e si sedette sul bordo della fonte per guardarmi più da vicino.
"Papà sta per ripartire!" Risposi. "Odio il Natale!"
"Non lo dire o Gesù Bambino non ti porterà nemmeno un regalo!" Disse Sean con la lispa.
"Non c'è nessun Gesù Bambino! E non c'è nessun Natale!" Risposi allora, battendo un piede a terra.
"Vieni qui..." Kyle mi prese nuovamente in braccio. "Non voglio che parli così... solo perché il tuo papà non sarà a casa per Natale non vuol dire che Gesù Bambino non verrà da te!"
"Non mi importa dei doni! Non voglio niente! Voglio papà a casa per Natale!"
Era davvero tutto ciò che desideravo. Ero stanca di restare seduta, sola, davanti al camino il mattino di Natale ad aprire i regali degli zii, era troppo triste. Per di più continuavano a regalarmi calze!
Proseguimmo il resto della giornata in santa pace, come sempre, andammo a passeggiare sulla spiaggia e poi passammo allo stagno per catturare girini e rane. Kyle cadde perfino in acqua. Nel pomeriggio ci sedemmo sotto un grande ippocastano sulla collina, dove Kyle ci leggeva sempre tante storie. Era davvero gentile da parte sua trascorrere tanto tempo con noi, in effetti non era una cosa che avrebbe dovuto fare, a quell'età, ma adorava suo fratello e penso proprio che si divertisse con noi, la maggior parte del tempo. Ovviamente verso le cinque del pomeriggio ci lasciava: Sean restava a giocare nel cortile di casa mia, con vermi e fango, e lui andava a trovare le sue ragazze. Ne aveva più di qualcuna.
Sean e io lavoravamo a tunnel, laghi, canali. Eravamo capaci di costruire intere Venezie di fango, non che avessimo effettivamente mai visto Venezia, poi finivamo nella tinozza attorno alle sei dove la mamma ci lavava, insieme, ci vestiva per bene ci preparava la cena e poi ci metteva a letto. Era come avere un fratello gemello attorno tutto il tempo. Sean restava a dormire da me molto spesso oppure Kyle passava a prenderlo al suo ritorno a casa e se lo portava a cavalcioni fino al castello dei Van Hood.
"Non capisco..." Dissi loro un giorno. "Non chiedo tanto... dopotutto sono davvero una brava bambina... papà dovrebbe darmi la luna e le stelle per Natale... e invece io non chiedo altro! Voglio solo che stia con me per Natale!"
"Che noia... andrà via comunque e allora piantale!" Si lamentò Sean.
"No tu piantala!"
"No, tu piantala!"
"No, tu!"
"Tu."
Inziammo a litigare.
"Bambini, basta." Gridò Kyle. "Però ha ragione lui, Morsel... non possiamo farci nulla!"
"Nemmen tu?" Gli chiesi. Allora credevo davvero che Kyle potesse fare qualunque cosa.
"Io?" Parve sorpreso. "Oh no, davvero tesoro hai capito male... io... sono un ragazzino, come te... I grandi ancora non mi ascoltano."
"Ma tu sei grande!" Gli dissi.
"Bimba, sono solo alto!" Sospirò.
Anche Sean sembrava deluso, in qualche modo, perché tutti e tre sedevamo sui gradini di casa mia e sembravamo il ritratto della desolazione. Nemmeno Kyle aveva potuto trovare la soluzione al problema, mentre di solito riusciva a trovare soluzioni anche per i casi più tragici: come quando non riuscivo ad arrampicarmi sul ciliegio perché i rami erano troppo alti e si arrampicò lui per me o come quando il dente di Sean aveva iniziato a muoversi e lui era riuscito a cavarglielo.
Beh, di tanto in tanto anche Sean aveva buone idee. Una volta costruì una tenda sotto una grande quercia, fu attaccato dalle vespe e per scacciarle accese un grande fuoco per affumicarle. Certo, quella volte appiccò il fuoco all'albero per errore e fu Kyle a estinguere l'incendio. Già... beh, però le vespe andarono via lo stesso, no?
Poi accadde. Un pomeriggio ritornavamo a casa mia dal pollaio del prete, dove avevamo appena giocato un brutto tiro alle galline - eravamo bambini terribili, a volte - ed ero coperta di piume. Stavo cercando di togliermele dai capelli quando andai a sbattere contro un gruppo di ragazze. Sbucarono fuori da dietro un angolo, iniziarono a ridacchiare verso Kyle, accarezzarono la testa di Sean e mi ignorarono completamente.
"Perché sei sempre appiccicato a questi marmocchi?" Chiese Gina. Oh, quanto la odiavo. Vedi, Kyle avrebbe sorriso quel suo piccolo sorriso, con un angolino della bocca, avrebbe ammiccato, sollevato le sopracciglia e inclinato la testa di lato... il che significava che era interessato a lei.
"Non sempre... sono appiccicato anche a te, a volte." Le ghignò di rimando.
"Vieni a farti un giro con noi?" Chiese un'altra ragazza.
Iniziarono a saltellargli attorno come piccole farfalline svolazzanti. Non so tu ma io le farfalline le discaccio e quindi mi feci avanti e pestai il piede di una delle ragazze. Peraltro non erano ancora le cinque.
"State lontane da lui, tutte quante!" Puntai un dito contro di loro. "Non mi piacete!"
Kyle si indispettì con me.
"Ehi, che maniere, Morsel, non sei tu chi decidi chi sono miei amici!"
"Già, chi sei tu per decidere?" Gina mi spintonò.
Sean venne in mia difesa.
"Non spingerla, stregaccia!"
"Lui è il mio fidanzato!" Dissi io.
"Pensavo che Sean fosse il tuo fidanzato!" Rise l'altra.
"Anche lui!" Annuii.
Li amavo entrambi tantissimo ed ero convinta che avrei potuto sposarli entrambi.
"Non puoi fidanzarti con tutti e due!" Si lamentò Sean. "A che cosa ti serve lui?"
"Su, Morsel, sei ancora troppo giovane per fidanzari... torna a casa con Sean... ne riparleremo tra qualche anno!" Kyle rise con loro. Ero davvero delusa. "Se sarai dello stesso avviso..."
Fu allora che pestai anche il piede di Kyle e scoppiai in lacrime.
"Sei cattivo! Non ti amo più!" Gridai dandomi alla fuga.
Fu la nostra prima lite. Tornai a casa, drittta a letto, senza cena e la sensazione che sarebbe stato il peggior Natale di tutti i tempi si fece strada in me.

* * *

"E poi cos'è successo?" Liz sembrava molto interessata.
"Non saprei dirlo... o meglio non sapevo dirlo allora... ma lo immagino ora..." Sospirò Morsel.
"Cosa?"
"Beh, rifiutai di vedere i ragazzi dopo il fatto... e non volevo più essere loro amica..."
"Davvero?"
"Già, ma loro non avevano rinunciato a me."
"E cosa fecero?"
"Decisero di farsi perdonare!" Sorrise Morsel. "Quando mi svegliai la mattina di Natale trovati Luna e Stelle di carta appese al soffitto della mia stanza!"
Liz rise.
"Visto?"
"E questo cosa c'entra col fatto che papà non è ancora tornato a casa per Natale?" Mormorò la piccola.
"Quell'anno, tuo padre e tuo zio iniziarono una tradizione... ogni anno, per Natale, cercarono di darmi la cosa che avrei potuto desiderare di più, eccetto avere mio padre con me!"
"Tipo cosa?"
"Una volta costruirono un baldacchino per il mio letto. Un'altra volta prepararono una grande cena da mangiare tutti insieme... poi... ci fu un anno in particolare..."

* * *

Il Signor Van Hood aveva deciso che Kyle sarebbe stato medico e Sean un notaio. Quando Kyle compì vent'anni fu costretto a lasciare l'isola per andare a studiare a Londra- e Sean doveva seguirlo al compimento del suo quindicesimo compleanno. Le sue fidanzate erano molto tristi ma io ero quella più distrutta dall'idea di non poterlo vedere per tanto tempo. Poi, nel giro di tre anni, anche Sean sarebbe andato via e io sarei rimasta tutta sola come non lo ero mai stata prima d'allora.
Eravamo molto vicini, noi tre, specialmente dopo l'incidente mio e di Sean. Vedi, io e Sean ce n'eravamo venuti con la felice idea di saltare giù dalla cascata dello stagno con la barca. Certo, è una cascata molto piccola, nemmeno quattro metri, ma per noi era pur sempre una grande avventura. La barca però perse il controllo, era pesante, perdemmo i remi e fummo capovolti toccando un sasso e, in quel modo, ci dirigevamo verso la cascata. Prima che potessimo cadere sui sassi Kyle ci prese al volo e andò giù al posto nostro. Si ruppe un'anca... ed ecco perché zoppica un pochino anche adesso. Il senso di colpa che io e Sean provammo per aver causato un simile incidente cementò la nostra già fortissima amicizia. Stringemmo un patto che non avremmo mai più fatto del male al nostro Kyle perché gli dovevamo davvero molto.
A ogni modo stava per lasciarci. Quanto ci redenva tristi quella notizia!
Ci dirigemmo a passeggio verso la fontana e io come sempre bofonchiavo le solite lamentele.
"Papà sta per ripartire!" Non gridavo più, davvero, mi ero arresa all'idea che non sarebbe stato a casa per Natale.
"Qual è dunque il tuo desiderio per quest'anno?" Chiese Sean.
"Vorrei tanto restare per sempre insieme noi tre." Risposi, tristemente.
"Lo sai che non è possibile." Sospirò Kyle. "Questa è un'altra di quelle cose sulle quali io non ho controllo..."
"Lo so..."
"Non è ancora crescito del tutto!" Sean amava stuzzicarlo.
"Posso prometterti una cosa però..." Mi prese in braccio. "Un giorno ti regalerò il Natale perfetto!"
"Eh, la vita non è perfetta!" Disse il fratello m


inore.
"Ma non mi dire..."
"Certo, guarda il mio caso... sono Olandese e sono incastrato su un'Isola affollata da seicento italiani... trecento dei quali sono rumorosissimi pirati. E tutti vogliono o rubarmi qualcosa o vendermi qualcosa... o rivendermi qualcosa che mi hanno precedentemente rubato..."
Non dimenticherò mai come Sean si sentisse poco a suo agio sull'isola. Non riusciva ad adattarsi. Il fatto di avere me e suo fratello rappresentava una grande consolazione.
Quell'anno per Natale trovari ad attendermi sul davanzale della mia finestra tre bambole. Somigliavano a me, Sean e Kyle. I capelli erano fatti di lana e gli occhi con bottoni.
L'idea di base era che, anche se non potevamo stare sempre insieme, ci saremmo comunque sempre stati l'uno per gli altri e viceversa. Quel regalo fu la più bella sorpresa di tutta la mia vita. Sean e Kyle spiarono in casa per vedere se mi fossero piaciute le bambole e li vidi farmi un cenno di saluto con la mano, le dita bendate. Le avevano cucite tutti da soli. Ovviamente era evidente che questi ragazzi non erano tagliati per il cucito!
Corsi ad abbracciarli, felice e commossa, mi biaciarono sulla fronte, i miei migliorissimi amici!
In qualche modo, anche se il mio desiderio non poteva realizzarsi quell'anno, saremmo sempre rimasti insieme.

* * *

"Ho dormito con queste tre bamboline per tanti anni... ecco perché sembrano vecchie e logore!" Concluse Morsel. "Sono il mio tesoro più prezioso..."
"Non dormi più con loro?"
"No, cara, almeno uno di loro è l'originale adesso..." Sorrise tra sé e sé.
All'improvviso la porta dell'androne si aprì e una gallina fece il suo ingresso, starnazzando.
"Un gallo!" Esultò Liz. "Papà si è ricordato!"
"Quello non è un gallo... è una gallina!" Rispose Morsel.
"No, ce l'ho già una gallina... quindi è un gallo!" Liz prese a correre dietro la gallina, allegramente.
In quel momento Sean fece il suo ingresso, si tolse il mantello bagnato e lo poggiò su una sedia.
"Che idea! Darle un'altra gallina... come se non bastasse quella che abbiamo!" Si lamentò la donna.
"Temo che sia quello che ha chiesto per Natale!" Sorriso l'uomo. "A dire il vero penso che avesse chiesto un gallo ma visto che la vecchia gallina ha smesso di fare le uova abbiamo pensato di unire l'ultile al dilettevole!"
Liz stava ancora correndo dietro l'animale.
"E suppongo che questa sia un'idea di tuo fratello..." La donna corrucciò la fronte.
Sean sorrise. La porta si aprì nuovamente e qualcun altro entrò nell'androne.
"Kyle? Perché hai preso a Liz un'altra gallina?" Si avviò verso il nuovo arrivato, blaterando e andando a sbattegli quasi contro. L'uomo fece un passo verso la luce, rivelando due piccoli occhietti blue, un naso puntuto e un sorriso embarazzato. Ma lo sguardo di Morsel era fermo su un bandana nero, ricamato con piccoli teschietti e spadine bianchi a ogni suo angolo. Kyle spuntò alle sue spalle e lo spinse in avanti, sorriso il suo piccolo sorriso, con un angolo della bocca, sollevò le sopracciglia, ammiccò e piegò la testa di lato.
"Credo di aver trovato il regalo per un perfetto Natale, quest'anno..." Le disse.
Solo allora la donna comprese, guardò suo padre, mise tutti i pezzi insieme: Kyle non aveva mai dimenticato, mai rinunciato.
"Papà..." Si portò le mani alla bocca. "Papà a casa... per Natale!"
La madre di Morsel fece il suo ingresso nella stanza e tutti si riunirono attorno a lei che con occhi colmi di lacrime fissava il padre.
"Buon Natale, amore!" Kyle la abbracciò forte e le baciò la fronte.
Era quel periodo dell'anno, di nuovo, quando le famiglie riunite litigano o celebrano la fortuna di essere nonostante tutto tutti insieme. La cena era pronta. La stanza era decorata. Tutti sembravano felici. Kyle accarezzò la testa della sua bimba, andò a sedersi a capo tavola davanti a un bel piatto di patate arrosto, il suo piatto preferito. Guardò sua moglie negli occhi e seppe: le feste… le amava, aveva 25 anni e le amava!


Papà a casa per Natale

----- FINE -----

Monday, February 11, 2008

Waiting for the book trailer....


Letter to the mayor of Rome...
I went to the dragon parade and it was a real mess... people squeezing close together, no barriers, the dragon could not move, kids were touching the dragon... it arrived in the square to dance and there were folks climbed up on walls and monuments, they danced in an enclosed space but you could see nothing because of the baloons they were giving away.
I guess if they had the barrier along the way, the artists would have danced along the way and everyone would see.
Organization: zero!
Respect shown to the tradition: 20 below zero!
for everything else... there's the mayor of Rome!
So I wrote a complaint!

Gentile Signor Sindaco di Roma,
io non sono residente a Roma ma trascorro il 90% del mio tempo nella Sua città. Anche nel mio giorno di riposo mi piace portare i miei anziani genitori a passeggio per Roma. Ieri li ho portati a vedere la parata del dragone cinese... evento del quale avevo letto sui numerosi cartelloni che tappezzano la città e la metro. Che delusione! Il servizio d'ordine era inesistente! Io non so quali fossero gli accordi presi con la comunità cinese ma ho vissuto per 9 anni a San Francisco e Le posso assicurare che la parata del dragone in quella città è un atto di fratellanza e comunione tra le comunità principali composte dai suoi abitanti. Loro transennano la strada lungo la quale avverrà la parata, il sindaco apre la parata e dietro di lui sfilano gli artisti cinesi: Il drago, i leoni danzanti, le divinità del tuono e del fulmine, la banda, le scuole di arti marziali, i bambini con le lanterne e persino i boyscouts! Io mi sono piazzata col mal di schiena dei miei genitori nelle orecchie, a Via Condotti alle 2:15! La parata è iniziata alle 15:00 e alle 16:00 il drago era ancora all'altezza della Rinascente! Mio padre, spazientito, ci impone di avvicinarglisi (mentre io gli dico che non è il caso di andare a formare ulteriore impedimento) e cosa vedo? I poveri artisti cinesi con le pertiche in mano che riescono appena a muoversi in una calca immane di gente attorno, ragazzini che afferrano i lembi del drago e lo tirano, e gli artisti della coda che non riescono nemmeno a fare scodinzolare la povera creatura che, in quella bolgia, onestamente, di scondinzolare non aveva motivo. Non appena il corteo si dirige nella parte stretta di via del Corso la calca si fa insopportabile, noi fuggiamo via dal miasma e faccio solo in tempo a lanciare un'ultima occhiata per vedere il drago, tutto accartocciato che prova a farsi strada a gomitate tra la folla. C'è anche quello che fuma sul collo dei suonatori! Dopo via Condotti se la sono fatta di corsa fino a Piazza del Popolo perché non ce la facevano più e lì, in uno spazio delimitato ma ampio abbastanza iniziano a fare il loro spettacolo ma... non si vede niente a meno che non sei attaccato alla transenna e c'è gente appollaiata sui muraglioni che vanno su per il Pincio e non c'è uno straccio di vigile che fa scendere la gente arrampicata sui monumenti! Ovviamente, mentre la parata aveva luogo, le auto facevano su e giù per via del Corso come se niente fosse. L'unico vigile che ho visto... faceva strada a una macchinetta per le pulizie, che puliva via Condotti e che ha smesso di pulire a tre metri dalla fine della strada (magari ci pensano gli spazzini di via del corso a farsi quel pezzo - magari no e ci si forma un maelstrom di cicche a terra!). Insomma devo essere io, da fuori a dire che Roma in mano ai romani è un spreco? Con tutte le belle iniziative che fate e che si potrebbero fare (com'è che non viene reintegrato il carnevale romano con la battaglia dei moccoletti?) ma davvero sarebbe stata una cattiva idea fare dipanare la sfilata come si deve così il drago lo spettacolo lo faceva lungo il corso e lo vedevamo tutti? Bella idea quella di dare i palloncini ma erano tenuti dalle mani dei bambini issati e ammainati di volta in volta dalle spalle dei genitori e quindi ho dovuto sbirciare tra un fascia rosa/arancio e le teste delle persone davanti a me. C'è un Homer Simpson svolazzante in ogni mia foto e sto maledetto è volato via solo quando oramai era tutto finito! Spero che questa mia lettera possa fornirLe spunto per l'anno prossimo, per non commettere gli stessi errori. Voglio che Lei sappia che c'era un'ambulanza sul Pincio, secondo me qualcuno è caduto dai muretti e si è fatto male. Eventi del genere non si possono organizzare per metà e fare affidamento sulla buona educazione della gente: siamo italiani, la buona educazione non è sinonimo di furbizia in questo Paese! La ringrazio per la cortese attenzione, Buona giornata e buon lavoro, Deborha Daniele

Drago mangia Homer.
(dragon eats homer)






Homer....








...infastidisce drago!

(...pesters dragon)

Tuesday, February 05, 2008

What about Mardì Gras.

What? Did you think italy did not celebrate it at allo? Why it came from Europe and in Italian is called: Carnevale. Carnevale literally means: meat is still allowed. Tomorrow is wednesdays of the ashes, lint begins and meat won't be allowed anymore. How do we celebrate then this festival of fools in Italy? In many many ways depending were you go.
Venice has fancy smancy costumes, San Remo has chariots made with only flowers, if you go to Viareggio you might see some of the funniest papier maché carts ever and if you go to Ivrea, you'd see the battle of the oranges.
I went to Ivrea last year and it was so much fun.

This year I had to work so I just went to my dad's home town, Pontecorvo, to see how people in Smallville It.a.ly celebrates Carnevale.
They dress up, have fun, drink a little, play pranks at each other... unlike fondi were they only play stupid pranks and people ends up in jail (but they should be forced to fix what the wreck!)...
So what's the picture about? why am I showing the ceiling?
well this year my parents decided to catch two birds with a stone, we went to the farm house for a nice meal and so that I could work close to the fireplace... and they decided to hang sausages to dry on the ceiling.
I am not kidding, here they are:

Mhhh sausages... right? yeah! I don't eat them... so I only find them to be a pretty interesting looking type of decoration for my ceiling.
Supposedly with the fireplace going they will dry up and we can put them in a jar, under void, with olive oil.
They might be a little spicy but they don't look orange to me so I guess the spiciness will fade off while they dry up there.
The smoke form the fireplace is also supposed to do something to them.

Personally I think there's nothing better than a nice fire to grill mushrooms.
if you melt cheese on top of them they taste even better.
but these are just regula mushrooms and salt and they aren't bad at all.


and artichokes too.
yummie.







after the mushroom and some bruschetta with olive oil
there's nothing better than a good dish of pasta.
this type of pasta is called anelletti... it's like Sicilian Lasagna.
There's many different types of baked pasta in Sicily, not only lasagna, there's pasta and broccolo and anelletti... they are called "pasta mpustata" or "timballi" simply because the pasta placed in the baking pan sticks together like lasagna does and stays in a shape.
what I like about this type of pasta is the fact it is... crunchy!
it's very simple to make, natuzzo, if you find the type of pasta I can give you the recipe.

Dessert. You only get these During Carnevale, first to the right: Cacchiere (in Tuscany they are called Cenci, in the south they are also called Frappe). These are baked but the round one are fried, they are light and crunchy and lightly sweet. The big round ones are fried and have a lemon flavor to it (the peel of the lemon especially) it's dipped in sugar and it's soft. In Fondi they call them Struffoli but actually the resto of Italy calls Struffoli the little ones to the side (that in Fondi are calle ciciarelli - small chick peas).
Now the small chick peas ones are my favorite. They are small round cookies, supercrunchy and they are covered in honey. They have a light lemon flavor and usually are served on lemon leaves. if the honey is good this thing is Heaven!
Not much of a selection of Carts in Pontecorvo but at least they don't run around destroyng people orchards to steal oranges and emulate Ivrea or tossing rotten eggs at you (no, this is what the people fo my discomunicated since 1371 town would do - I have to believe that 700 years of discomunication does something to people, it can be that all the sons of satan live here! XD LOL).

but let's not talk about Discomunicatedland, here's a funny cart about the devil of gambling.
apparently Italians are pretty poor but spend still millions to gamble. Hunger does that to someone very desperate to pay to get a bit of luck and have a life changing miracle happen.

Heads down - name of the piece.
that's how our lives went.

not many other carts deserve to be nominated here! XD I believe this ones came in first and second and, oh, I forgot to mention: they moved.

left to right the first one and up and down this one.

Although the best thing of them all was my own little Calcifer talking to me the whole day!
I made sure to feed him properly too.

Monday, February 04, 2008

This picture is a place holder.

Brioche col gelato.

I have a beautiful memory conncted to a Brioche with gelato.
One summer, a few years ago, some people started saying that the Virgin Mary had appeared in the garden of an old man in Aspra, Sicily. I was there for vacation, of course, and the garden was close to a nice gelateria. We had left our town to go to Aspra with the idea of getting a nice gelato: my sister, my great auntie Caterine, her son, my auntie Elisa and I.
The newspapers had talked about it too, interviewing the children about the appearance, but every single child had seen a different Virgin Mary which was, already, pretty suspicious. A girl said that the Holy Mother had put a little shiny star in her hand.
Off we go for gelato but we end up at the sighting scene because my great auntie wanted to see the madonna. It was crowded.

All of a sudden the crowd starts roaring: there she is! I see her!
Someone points at the sky, someone else at the figue tree and there's always the one pointing in the wrong direction, at the house.
A lady standing next to us says: she is so tiny tiny, all dressed in blue, sitting under the tree.
So I tell her: the children said she was clad in white.
Yes - she replied - she is a little white and a littel blue, more white than blue, but white too.
We were holding on to the fence and we saw nothing. Everyone else saw but we did not.
So my sister said: these people really make you believe you led the life of the sinner since they all can see her and we cannot.
my cousin replied: I think the kids climbed the fence to go steal the figues, the old man came out to cane them and they fell on the knees yelling the Virgin Mary, the Virgin Mary!
We started laughing and people were giving us the evil eye. In the meantime in the orchard the kids were fainting, yelling, had convulsions... and people were moving in histerical waves.
All of a sudden everything turns silent and at that very moment my cousin says to his mom: mamà, why don't we go see a nice brioche col gelato instead? if theVirgin Mary wants to she'll join us later!

We had to run away but... in the end we got the brioche and it was oooh so good!

Ho un bellissimo ricordo legato alle brioche col gelato.
Un'estate dissero che compariva la madonna nel giardino di un vecchietto nel paesino di Aspra.
Proprio vicino una bella gelateria. Noi eravamo partiti con l'idea del gelato ma la mia prozia caterina voleva andare a vedere la madonna. I giornali non facevano che intervistare i bambini che l'avevano vista ma ognuno aveva visto una madonna diversa, e già questo era sospetto, una bimba diceva che la madonna le aveva messo una stellina in mano.
Partiamo per vedere sta madonna, io, mia sorella, mio cugino, sua mamma caterina e la mia zizzì elisa.
Una bagno di folla.

A un certo punto si sentono boati, gente che fa: talè talè ddra è!
(guarda è là)
e chi punta in cielo, chi sotto la pianta di fico, chi vicino la casa.
Una signora vicino a noi dice è nicuzza nicuzza ed è seduta sotto l'albero, vestita di azzurro.
E io faccio: signora i bambini dicono che era vestito di bianco.
e lei: sì è anche un po' bianca, più bianca che azzurra, ma anche azzurra!
Vabbé, noi eravamo aggrappati a una rete di ferro e guardavamo nel cortile. Tutti che la vedevano e noi niente.... mia sorella fa: mah, questi veramente ti fanno pensare che nella vita hai seguito una condotta peccaminosa, tutti che la vedono e noi no!
mio cugino: secondo me i bambini sono entrati per fottersi i fichi, è uscito il vecchietto con un colpo di canna e si sono buttati a terra urlando A maronna a maronna!
Noi giù a ridere e la gente che ci guardava male. Intanto i bambini dentro gridavano, svenivano, si facevano venire gli spasimi... la gente si muoveva a onde isteriche.
A un certo punto tutto tace e si sente mio cugino nel silenzio più totale, rivolgersi alla madre: mamà ma se ci andiamo a vedere una bella brioscia col gelato invece? se la madonna proprio vuole ci viene a trovare lei!

ce ne siamo dovuti scappare ma la brioche era proprio buona.

Saturday, January 26, 2008

Too much manga can Kill you...
and I thought it would just drive you poor.

Troppi manga possono uccidere.... non solo la saccoccia!

And how we where complaining recently that the market had a huge crisis and all, I think today, thanks to the Italian TG5 (the 8 o'clock news) and some other random British newspaper the sales will go down even more and I will be frowned upon as potential murders since I hold in my hand a copy of Alpen Rose! (shalalalllllaaaa!).
So because a few months ago, one crazy American Girl, one Crazy Italian boy and another crazy don't-know-where-from (since he appear to be African but naturalized Italian) boy... killed a british girl. They were clever enough to clean everything with bleach, hide the weapons and never confess. Our investigation sucks, if you don't find the culprit in one month in Italy you never will - ever again!
Of course since nothing was going on and the newscaster were getting bored they were climbing up the mirrors so they came up with something really cool: see these? these are the cover of the same manga these guys used to read! They all portayed violent actions, rapes and people not very sociable! Mpd Psycho, TriguM (yeah with an M) and urutsudoji and Devilman.

Can you imagine my jaw drop in my plate?

But let us describe the story, in one of the Akira Fudo is a weak high school student who sees a friend of his being raped and does nothing.
Excuse me, I thought Devilman was about that cool guy, Akira Fudo, who decides to merge with a demon in order to save the world - kinda like that...- I also believed all the bad stuff are done by people during a war and I think is a social type of critique: men can be worse than demons when they are scared.

I never thought manga were done to give you ideas, then what about all the terrorists movies, the horro movies, the soap operas and books like fight club? Does the fault happens to be on the writer who tries to make a point or on the reader who does not get it?

Take me for example: I consider Devilman a masterpiece. Do I go around killing people? How comes I turned out vegetarina, organ donor, and subscribed with wwf and greenpeace? Did the manga tell me to do it?

Should I go around killing because of what I read? Shoulnd't I be going around being upset because they do this instead!!!

Transforming Hataraki Man (Working Man) into... Tokyo style... that sounds like a cooking book. Turning the image on the cover into nonesense since they removed informations from it.
And what do they do? Instead of showing what the comic is about
they tell me.

what about: Show, don't tell?
Wasn't that the basic of storytelling and advertizing?

What about all those tangents, the spotty feel of if, and that cropping?

The joke's on us: this thing will cost 9 euros and they said that the author gave approval and chose the name... how did they get to the author and how comes she does not mention this on her blog?


If people think that content can bring a man to kill... they have never dealt with some Italian Publishers!

La TV non fa male
ti dà l'informazioni
ma pure al criminale
sa dare ispirazioni.

Me dici che leggendo
un manga io mi trasformo
in un pazzo tremendo
e uccido e i piani sforno

per donne massacrare
come da manga letto
le posso anche stuprare
e dò la colpa a Tetto.

però la candeggina
per ripulire il fatto
non era un'ideina
del manga che di fatto

fa le carneficine
combatte a tutto spiano
non è sagace e fine
ma critica l'umano.

Se CSI ti guardi
invece ti istruisce
che quando fai sti sgarbi
poi dopo si pulisce.

se beautiful tu vedi
allora cosa fai?
trombi la zia e cedi
la moglie al suo viavai?
La figlia e la cognata
la zia e la nonna cambi,
io che non sono ingrata
non vuoi che ti domandi
a chi so figlia io
se per ispirazione
come ridge mio
tu cogli l'occasione?

parliamone su dai
ma proprio seriamente
se tu uno scoop mi fai
lo pensi veramente?
Davvero hai letto il tutto
e poi non hai capito
che in tutto quel trambusto
là si puntava il dito?

puoi dirmi quanto vuoi
che l'uomo fa cagare
ma scelgo go nagai
perché lui sa accusare.

dice: tra uomo e demone
qual è il più marcio dentro?
La bestia nata tale
o quella diventata?
tu che ti fai ste remore
e non sai fare centro
fai il giudice morale
ma dici una boiata.

Signori la purezza e già un punto di vista
se mangi carne o magni monnezza, per me sei sulla lista.
Anch'io li leggo i manga e son vegetariana,
son donatrice d'organi, sono pulita e sana.

Se uno nasce male
il male poi vuol fare
può leggere il giornale
o quello che gli pare.

Non è quello che fai
che fa l'educazione
è quello che tu sei
che è la tua inclinazione.

e tu che tanto affanni
la critica sociale
dimmi fai meno danni?
sei uomo o caporale?

Chi è senza lo peccato
scagli lo primo sasso.
ma a chi hai discriminato
ha proprio rotto il...tasso (di sopportazione)




Thursday, January 24, 2008

Duetto buffo di due gatti

The kitty who lives under my balcony... she is one tough cookie!
It's love season now but she hasn't found the one yet, so until she finds the one there will be cats serenading... under my balcony!

La micia che vive sotto il mio balcone è di gusti difficili! E' la stagione degli amori ma lei non ha ancora trovato il micio giusto, quindi finché non trova quello giusto a me tocca sentire la serenata del micio alla micia... sotto al mio balcone!

She broke so many hearts already but she says NO to all of them, actually she is Italian so she says Never! Which sounds like: Mai.
And the boy cat cannot let go and tries to say But, which sound like: ma....

Ha spezzato tanti cuori di già ma dice NO a tutti, a dire il vero, essendo una micia italiana dice a tutti: mai! - e il gattino, poverino prova a ribattere: ma...

and so that's how the funny duets goes on the night in and day out.

e quindi il duetto butto procede dall'aurora al tramonto del dì - direbbe Lindoro.

Micio boy: Mi mi mi miiiiiiiii!
Micia girl: Maaaaaaaimaimaiiiii.
Micio boy: ma ma ma ma....
Micia girl: Maaaaaai maaaaai.
Micio boy: ma...
Micia girl: Mai!

He ceases and desists and she laughs: mihahahahahaha. The evil witch!
So night and day I hear this concert.

Lui desiste e cessa e lei ride: mihahahahahaha. La stregaccia!
e giorno e notte io sento il concerto.


try and listen to this while you read the post.
provate ad ascoltare questo mentre leggete.

Duetto Buffo di due gatti by Gioacchino Rossini.

Wednesday, January 23, 2008

kinda boring...
Che pizza!

So I spent the whole evening looking for an old file from 2005. Am I missing a portfolio cd or did I never burn that folder to begin with and now it's lost for ever?
On one hand it sucks, because that means I have to do some illustration from scratch... dang the original pencil drawings are in my country house I have to go fetch them.
then again it might be good to do them all over again instead of fixing them... how to say, this year needs brand new colors, I guess.

Ho trascorso l'intera serata cercando un vecchi file del 2005. Forse mi manca un cd del mio portfolio o forse non ho mai masterizzato quella cartella e quei file sono persi per sempre.
Da una parte è una gran seccatura, perché significa che molte illustrazioni devo rifarle da capo... e accidenti i disegni originali sono nella mia casa di campagna, devo andarli a raccattare. Probabilmente è meglio così, rifarli da zero invece di aggiustarli.... come dire, quest'anno ha bisogno di nuovi colori, credo.

Still I was surprised there was a big number of very nice drawings in my old portfolios I just never displayed them properly I guess. That's what I think I'll do now... I can still draw, I spent the last few weeks getting warmed up at drawing and coloring again: it worked. Not only it's like riding a bike but it's almost as if some things came to me clearer just because my brain took some rest all this time. I must have burned out.

Eppure, sono sorpresa, c'era un bel numero di disegni piuttosto validi nei miei vecchi portfolio semplicemente non li avevo messi in mostra nel modo giusto, temo. E questo è quello che farò, allora... posso ancora disegnare, ho trascorso le ultime settimane riscaldandomi col disegno e colorando di nuovo: ha funzionato. Non solo è come andare in bicicletta ma è come se alcune cose mi arrivassero in maniera più chiara proprio perché il mio cervello si è riposato. Dovevo davvero aver esaurito la mia energia.

It's kinda scary, I thought, looking at these drawing: what a dumb ass I was!
For sure, working with graphic designer has thaught me a lot. Hard to explain but their approach is different, fast and effective, every time I wanted to be fast it was not effective and it turned out messy.

Fa un po' paura, ho pensato, guardando questi disegni: quanto ero fessa!
Certo lavorare con i designer mi ha insegnato molto. Difficile da spiegare ma il loro sistema è diverso, il loro approccio è veloce ed efficiente, tutte le volte che volevo essere veloce non ero efficiente anzi ero un pasticcio.

I think I've learned to be synthetic somehow. So I'll be proactive and I'll be effective this year and let's keep the fingers crossed so that some things might move the right way, finally.
Am I waking up just now... kinda boring, wouldn't you say? it alwats happens so late in life!

In qualche modo penso di aver imparato a essere sintetica. Quindi sarò efficace ed efficiente quest'anno e teniamo le dita incrociate che qualcosa possa muoversi per il verso giusto, finalmente. Mi sto svegliando solo ora... che pizza, non è vero? Ci si sveglia sempre così tardi nella vita!

Friday, January 18, 2008

Gashapon Hunters

This is it: the book is done!

Credo proprio di aver finalmente finito la stesura del libro. è stata una strana avventura, molto divertente, l'ho presa tanto sottogamba pensando fosse tutto uno scherzo... "ma non è una cosa seria mi sono detta"... invece ridendo e scherzando la Jar edizioni mi ha convinta.

So it's done. Since the proposal to write a book abou gashapon was almost a joke, I took it as a game and jot it down in a week or so. Honestly it was no joke and in the end the publisher was right. I could be done.

Poteva essere fatto. La mia curiosità mi ha portata a confrontare centinaia di pagine di Wikipedia in diverse lingue, volevo essere sicura di non dire cavolate, che tutto quello che si legge nelle aste di ebay e per i siti fosse vero. Questi gashapon hanno una storia, da noi sono arrivati tardi, decisamente, ma in Giappone sono oggetto di culto e collezionismo da tanti anni, oramai...

It could be done. I had to compare hundreds of pages of wikipedia in different languages, I did it out of curiosity but then again I had to be sure I wasn't writing bullshit, that all you read on ebay and websites were real. These gashapons have a history, they got to us only recently but, definitely they have been around for ages in Japan, collected for many years now...

Dopo aver scritto cose, spero utili, in maniera autoironica e scherzosa... mi sono trovata persino davanti la possibilità di creare dei personaggi l'Hunter (il collezionista) e la sua preda (il Gashapon). Sono riuscita a disegnare vignette che raccontavano una storia nella storia, diverse chiavi di lettura di una stessa tematica. I collezionisti... siamo pazzi... perché non dirlo? perché negarlo? Non è più divertente prendere in giro noi stessi prima che lo facciano gli altri con cattiveria?

After writing what I hope would be useful informations in a funny and ironic way... I found myself in front of the chance to create characters the Hunter (the collector) and his prey (the gashapon). I was able to draw sketches/vignettes that portrayed the same theme in a different way telling a story inside the story. Us collectors... we are crazy... why not say so? Why deny it? Isn't it better to make fun of ourselves in a cute way before others do it in a wicked way?

In questo libro siamo ritratti io e i miei amici... Nyoma, Queensimo, Romy, Nat... ci siete anche voi. Siete stata fonte di grande ispirazione e gli amici si aiutano a vicenda no? Io prendo gli aiuti senza chiederli hahahaha. Ci sono anche i miei genitori con le loro piccole manie. C'è il furbone nigeriano che ha cercato di frodarmi... il collezionismo è fatto dalle persone, questo è un libro sulle persone, forse questo renderà questo saggio un po' più umano e simpatetico a chi vorrà porvarlo per farsi quattro risate.

In this book I portrayed myself and my friends... Nyoma, Queensimo, Romy, Nat... you are in it too. You were great inspiration for me and that's what friends are for, to help each other, well I took your help without asking hahahaha. My parents are in it too, with all their little manias. There's nigerian smartpants who tried to fraude me... collecting is made by people, this is a book about people, maybe this will make this essay a little more human and sympathetic to those who would like to try it and have a good laugh.

E per lo stile di scrittura... chi mi conosce dai forum sa come mi esprimo. Pensate a 140 pagine di Deda che vi fa sganasciare a quel modo!!! Ha ha ha... è un incentivo mi auguro!

As for the writing style, who knows me from mailin lists knows the way I express myself. Imagine 140 pages of deda that makes you laugh like that! hahahaha that should be enough to you!





Goodbye my Eva, you are right.. people are so skamarch' inside... they just won't realize it!

Monday, January 07, 2008

Be prepared for the book is coming!

Il mio libro sui Gashapon è quasi finito... non mi pare vero... eppure è così!
Era tutto così divertente... lo rileggo e penso, questo libro è uno sganascio.
Collezionisti di tutti il mondo: adoro l'odore del PVC la mattina!


So my book is almost done... it's amazing but true!
Everything was so much fun... I re-read it and think, this book is hilarious!
Collectors from all over the world: I love the scent of PVC in the morning!

Gashapon Hunters

Saturday, January 05, 2008

Poiché siamo un Paese di serie B...

...dove non funziona niente... ho una bella avventura da narrare:

Ho assistito a una scena allucinante stasera sul treno... Dovevo prendere il regionale per Minturno o Napoli - ora chiamato Sessa Aurunca - delle 15:49 in partenza dalla stazione di Lukkettolandia (Roma Termini) per la mia Scomunicatolandia. Pioveva. Sono salita su una carrozza all'inizio del binario e me la sono fatta a piedi dentro dentro finché non ho trovato un posto e mi sono seduta. Mi pioveva in testa, me ne sono accorta dopo perché prendendo i fumetti dallo zaino li ho trovati stranamente zuppi - per qualche misterioso motivo ipod e macchina fotografica hanno deciso di non morirne) e mi sono spostata.... mi si è bagnato Midnight 2 e solo per questo speriamo che le ferrovie dello stato falliscano e le rilevino i tedeschi, cavolo!
A parte questo... arriviamo verso Cisterna e noto una famiglia che se la fa di corsa mentre il treno sta ripartendo. Il figliolino pubertoso grida: tira quella fottuta leva!
intendeva il freno!!! Che finezza, che educazione!
La gente che fa: Nooo ma siete pazzi?

la signora dice: ma noi dobbiamo scendere.
tirano la leva e il treno.... NON si ferma! O_O
insomma, questi sono dovuti scendere a Latina, usando due porte dopo quella del nostro scomparto... mentre dal nostro una ragazza scende riuscendo ad aprire una porta che si apre per metà: porta guasta?
io dico: orco can ma se è guasta perché non viene il controllore con la chiavetta e la blocca?
il controllore passa e sboronamente non dice niente tranne: biglietto!
sveglia un signore che, poverino, pisolava stanco con una gomitata... e lo poteva anche svegliare meglio! Ma non dice altro e se ne va, non dice: signori guardate che le porte sono rotte dovete usare quelle degli scompartimenti dopo. Non dice nemmeno: signori la carrozza è chiusa.
Niente.
Arriviamo a Sezze, quattro signore corrono verso la porta, viene loro detto di tirare l'anta sinistra come aveva fatto la ragazza in precedenza... l'anta si apre, due scendono... la porta suona e 10 secondi dopo, com'è giusto che sia.... il treno parte.
io penso: ma no, non hanno fatto in tempo, il controllore ha fischiato! Se la porta ha suonato sicuramente si è chiusa.
Macché chiusa! La porta era aperta apertissima!
E queste... scendono dal treno in movimento con la porta che suona!!! E CHE NON SI CHIUDE!!!! O_O
La figlia, la vedo dal finestrino, fa una faccia disperata e addolorata che fa pensare chissà che: ecco - penso - son finite sotto al treno.
Una signora nel vagone grida: oddio oddio! - e piange!
Le signore con lei fanno: non ti muovere, non guardare, non ti alzare!
I signori uomini si affacciano.
Minchia! Sono bloccata e non mi voglio muovere.
Il treno si ferma immediatamente.
Io penso: No, non è successo niente. Non può essere!
Una delle signore nel vagone dice: sono cadute ma non si sono fatte niente, una ha battuto contro al treno.
Il treno si spegne e il macchinista ferma i motori per venti minuti buoni... durante i quali succede di tutto.
- il controllore che grida che per ogni minuto di ritardo il treno prende 70 euro di multa.
- la gente che inveisce perché le porte sono rotte. Non ce n'è una sola funzionante in tutta la carrozza!
- lui che insiste che ci sono i cartelli.
Sì, i cartelli sulle porte di destra, non su quelle di sinistra, a sinistra non c'è niente!
- la gente che si lamenta perché paghiamo biglietto intero e non funziona niente.
- le signore che gridano alla denuncia.
ambulanza e polizia. Le ferrovie fanno rapporto ALLE signore!!! O_O
e lì finisce a querela e controquerela, ovviamente.
Nel vagone, l'ambaradan. Una signora biondolosa e impazzita grida che le signore hanno ragione, che lei farà da testimone, una ragazzina di Minturno le dà ragione perché le porte sono tutte rotte.
No, scusate - dico io - le signore sono passate dalla ragione al torto nel momento in cui sono scese dal treno in movimento mentre le porte suonavano.
Se si fossero fermate e avessero beccato una multa, potevano fare causa... ma non per questo motivo!
queste che mi rispondevano e io spiego: signore, il capotreno ha tot minuti per stabilire che la via sia libera e le porte disimpegnate. Nel momento in cui fischia non ci sono persone che salgono o scendono da almeno mezzo minuto. Nel momento in cui lui fischia il macchinista fa scattare il segnale sonoro. Il cartello dice chiaramente di non impegnare le porte mentre suonano perché stanno per chiudersi. Le porte si chiudono e il treno parte in 15 secondi.
Le signore hanno torto MA - badate bene MA - la porta... NON si è chiusa dopo il segnale sonoro.... la porta, o meglio, l'anta è rimasta aperta col treno in movimento. Perché una porta che il controllore dice rotta si è aperta? ovviamente è perché il controllore non l'ha controllata...
ECCO IL PRIMO APPIGLIO.
Il controllore prima di partire DEVE controllare il treno. Controlla le spie delle porte, se sono rotte va con la chiave e le chiude, perché le porte rotte... NON si chiudono ma si aprono... non il contrario! Se lo reputa necessario, il controllore chiude la carrozza qualora non ci siano sufficienti porte in funzione. Se le porte tra carrozze sono aperte è per consentire il passaggio da una carrozza all'altra. Ma il controllore DEVE spegnere le luci ed è premura del controllore fare presente a persone erroneamente sedute in una carrozza chiusa che la carrozza è chiusa...
Le luci erano accese e i riscaldamenti funzionanti ma, soprattutto, il controllore NON ha detto niente: il controllore è stato negligente.
può inveire quanto vuole che si sono presi 1500 euro di multa, mi pare il minimo e che li decurtino dal suo stipendio, a causa della SUA negligenza due signore stavano per morire (se la porta fosse stata bloccata come si deve la porta non si sarebbe aperta e non sarebbe rimasta aperta col treno in movimento - quelle porte sono delle ghigliottine!), i treni precedenti al nostro sono finiti in coda e hanno ritardato e noi siamo finiti su un binario morto per far passare l'altro traffico con priorità come IC e ES.
Detto questo... alla stazione di Scomunicatolandia c'erano ben 22 persone in fila per scendere dall'unica porta disponibile nella carrozza, bypassando due porte sulle quali era incollato... GUARDANDO FUORI.... un cartellino bianco di 5x 7 cm che diceva... LEGGIBILE SOLO DALL'ESTERNO - ribadisco: Carrozza Chiusa.

IO DICO: CARROZZA CHIUSA.
Secondo appiglio per le signore....


Signore, fategli il culo a strisce a sto controllore! Chi è negligente non merita pietà!

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per dare manforte alle signore che hanno diritto di sporgere reclamo per danno, nonostante la loro stupidità nel voler scendere da un treno in corsa - che equivale a un suicidio - ho scritto a mia volta alle ferrovie accusando il capotreno di negligenza...

il mio Codice reclamo : 080105G3US


Thursday, January 03, 2008

me babiesssss!
So arrivati li gashaciccini!

Finally! Coming back from the holidays I found my 2 packages waiting for me. Both of the ordered from Hong Kong on november 12th and 15th... and arrived on december 24th (the mailman worked on the 24th?). As transportations went on strike for 10 days in italy, all shippings were delayed... still these packages were late way before the strike started and I may consider the holidays as one of the problems for the long wait... but let's face it: Italy is a B serie nation!


Finalmente! Al rientro dalle vacanze ho trovato i miei due pacchi ad attendermi. Entrambi ordinati da Hong Kong il 12 e il 15 novembre e consegnati il 24 dicembre (ma che i postini lavorano alla vigilia?). Visto che lo sciopero dei trasporti ha rallentato tutto per dieci giorni, anche le consegne sono state ritardate... tuttavia questi pacchi erano già in ritardo prima dell'inizio dello sciopero. Potrei considerare le feste come causa del ritardo ma chiamiamo le cose col loro nome: l'Italia è un Paese di serie B!

Otherwise I don't see why many ebay sellers refuse to ship to my Country, where packages get stuck at custom for weeks, sometimes get lost and when you get them YOU get charges 5,50 euros if you are lucky some 8,80 and up if you are not!

Altrimenti non si spiega come mai tanti venditori di Ebay si rifiutino di spedire nel mio Paese, dove i pacchi si bloccano per settimane alla dogana, si perdono (e se arrivano vengono denunciati come dispersi perché c'è sempre il furbacchione, il solito italiano del cavolo, che vuole farci la cresta! Bravo pirla!).... e quando ricevi i pacchi ti tocca pagare 5,50 euro se ti va bene o qualcosa sugli 8,80 - minimo - se non lo sei!

Things you want to specify to the seller: do write your own name and always states it's toys inside and they they are only worth 10 bucks more or less. For some reasons... toys never disappear and do not get taxes but if you write presents or in an unreadeable language... you will be taxes. 5,50 if you are lucky, some 8.80 if you are not because you'll have to pay some 2,50 euros to the poor little guy who had to be bothered to write a little message on the package that saya "please pay custom fees!"
I wonder why we are the only country to pay to receive packages.


Cose da dire al venditore, qualora si riuscisse a convincere l'anima pia a spedirvi l'oggetto: scrivi il TUO nome, non quello del negozio, specificare che si tratta di giocattoli e che valgono meno di 10 dollari. Per qualche motivo... i giocattoli non vengono mai zirlati (fregati) e sono tassati solo se SUL pacco c'è scritto "regalo" o in una lingua poco leggibile - cinese o giapponese... se sei fortunato non ti tassano, sennò, male che vada, ti toccano i cinque eruo o gli otto euro quando il tizio che ha dovuto compilare il cedolino "devi pagarci gli oneri doganali" si è sentito talmente disturbato dalla cosa da chiederti 2,50 euro extra.
Chissà come mai siamo il SOLO Paese al mondo a pagare per ricevere i pacchi!

they might say it's because they try not to encourage that you buy abroad: look I am so hungry, so poor and desperate that I'd rather wait one year and preorder a pair of socks from Papuasia rather than buy in this stupid, expensive market of ours... for probable fake version of what I want!!!!

Si potrebbe supporre che sia per scoraggiare gli acquisti all'estero: però ho talmente fame, sono così povera e disperata che preferirei pre-ordinare un paio di calzini dalla Papuasia con un anno di anticipo piuttosto che spendere un singolo cents in questo stupid e carissimo mercato che ci ritroviamo col rischio di beccare farlocchi!

But then again a Country that does not feed anything but Caprese to its vegetarians - and if you are alergic to tomateos you migh as well hang yourself or starve - were people serving you dare to answer back to your complaints (as if you couldn't write to their bosses to get them laid off).... that does not call people on a plane by row number and were everything goes up while paychecks go down... must be telling you something: you are B quality type citizens, you are worth nothing... you do not deserve good education.... you do not deserve good books... you only deserve cheap tv shows, bad movies (if those are funny, please give me the price of the ticket and let me tickle you for two hours... you'll laugh and you'll think as well - oh, how i wasted my money!), low quality items with high prices on them (fake organica, branded stuff made in china and other things poisoned with lead)... you deserve to travel on a train with no heating system cuz we mean to keep you young and... refrigerated.....

Ma pensandoci bene e senza voler entrare nel politico... un Paese dove a un vegetariano vengono offerte solo Capresi - e se sei allergico al pomodoro t'attacchi al tram o muori di fame - dove la gente che dovrebbe servirti ti risponde pure male e sgarbatamente (come se tu non avessi la facoltà di scrivere alla ditta o al suo boss per farle perdere il posto di lavoro!)... che non chiama le persone sugli aerei per ordine di fila e dove tutto aumenta mentre gli stipendi si fanno più precari... ti sta veramente dicendo qualcosa: sei un cittadino di serie B, non vali niente; non meriti buona educazione; non meriti buoni libri; meriti show televisivi di infima qualità con veline sculettanti che a malapena parlano italiano; film skamarci con culi nudi e battute di infima qualità (ma se quello è far ridere date a me i soldi del biglietto che vi faccio io il solletico per un'ora e mezza! almeno vi faccio pensare - tu guarda come ho sprecato i miei soldi!) ; dove ti meriti prodotti di bassa qualità ad alto prezzo (finto organico, roba di marca fatta in Cina o avvelenata col piombo); meriti di viaggiare su un treno senza riscaldamento, tipo treno bestiame, perché vogliamo tenerti freschi e giovani.....

this is the last wheel of the chariot.... B citizen of the world... if considering the whole world, we are its tail... the tip of it... the dirty part.... the one stuck to the butt whole.

Il messaggio è chiaro: siamo l'ultima ruota del carro. Cittadini di serie B nel mondo. Se consideriamo il mondo ne siamo la coda... la punta... la parte sozza, quella che caccia le mosche via dal buco del sedere.

but going back to the gashapons... ma torniamo ai gashapons.
One day I might manage to get a picture on focus of these darn things... but this is not the day... so let's all thank the Lord that we at least manage to see the colors of this beauty... from FLCL smelling nice and pretty of fresh PVC.

Un giorno forse riuscirò a fare foto mettendole a fuoco... non oggi! Ringraziamo il cielo che si vedano i colori e la bellezza di questo bellissimo gashaciccino di FLCL che profuma fresco fresco di PVC.

The seller... forgot to send and other item with it... or better yet... after many emails in which I kept asking for the tracking number he suddenly remembered that Kaneda was not shipped because he found it was broken and did not ship it... If you ask me, that was the one piece I truly wanted and if he told me that I would cancel the order, as cute as this FLCL figure is... I needed Kaneda to finish up a piece. So then He was clever enough to ship it without informing me and still has to reimburse me.... unfortunately ebay does not work properly today to leave him a very negative feedback. I emailed him he did not reply... if he still doesn't I'll ask ebay to take care of him!
Don't play "italian" with me, man... you might be chinese but Italians invented smart pants first! You are going down!

Il venditore.... ha dimenticato un altro oggetto con questo qua... o meglio... dopo averlo tartassato di email per chiedergli se si decideva a spedirmi sto cacchio di tracking number si è finalmente ricordato di avvertirmi che Kaneda non era stato spedito col pacco perché lo aveva trovato rotto! Ora se posso dire la mia, ha fatto il furbacchione... se mi avesse detto che kaneda non era nel pacco io avrei cancellato l'ordine. Per quanto carino fosse questo gasha di FLCL, Kaneda mi serviva per finire un set. Quindi il furbetto è stato furbetto abbastanza da spedirmi il tutto e poi informarmi e deve ancora rimborsarmi. Gli ho scritto due email e purtroppo oggi non mi funziona ebay per lasciargli un feedback di fuoco!!!! Se dovesse non rispondere presto credo proprio che mi rivolgerò a ebay per fargli vedere i sorci verdi! Non giocare all'italiano con me, amico mio.... certe furbate le abbiamo inventate noi!

So here's to Osamu tezuka lovers... i got a few things... this is a blister collection mini!
they are so cute


ed ecco i miei bellissimi mini blister tezukosi. Davvero adorabili!
ai quali si aggiungono dei danglers cocacola di piccoli tezuka moderno.


and here's some tezuka moderno danglers... apparently coming out of a coca-cola campaign. Unico and Uran have no chain... Unico was broken too... I informed the seller...
I think I'll switch to Japanese sellers from now on. Hong Kong ones are too... italians... I have more than plenty where I live of this kind of people, sheesh!

Uran e Unico sono arrivati senza catena. Unico era anche rotto. Penso che d'ora in poi mi affiderò a venditori giapponesi... quelli di hong kong sono troppo... italiani.
er poésio primo dell'anno... made in sKamarch'

er ponte mirvio stasera... sbrilla della luce de mille ammmori nnnuovi;
li lucchetttti sfarfugliano ar bajore de la lunnna,
mentre er tevere passa lento sotto ar ponte,
fetido de piscio de sorcioni, come sempre...
e in lontananza la vera bbbellezza...
ma tropppo lontannna pe esse vista,
e quindi restamo orbi, abbajati dar luccichijo,
dei mille lucchetti che ce devono ffusca' li occhi e le cervellette...
ciccetta mija... sei annata via co ciccetto der vicinato....
e jo sta sera penso a ttte e dico
sta zoccola, mortacci tua e de ciccetto,
ve possino ammazzà con un lucchetto!