Bologna e Casacomix
Viaggio in eurostar e Deda subito si allarga... anche se, sinceramente, l'aria condiziona è a palla manco temessero, che so io, che l'allevamento di pinguini tenuto nel treno possa ribellarsi per il calo della temperatura.
Non preoccupatevi Pingui, si gela!
Posto singolo, in fondo alla vettura e subito mi allargo piazzando le mie cosine sul tavolino manco fossi a casa mia.
Se mi fossi tolta le scarpe sarei stata al massimo dello sbragamento.


Mi son portata diversi manga da leggere. Alla prima pausa alzo gli occhi e vedo fuori Orvieto appollaiata sulla sua montagna. Con cosa ci salgono? Picozze o ascensori?

Seconda pausa e vedo Firenze Santa Maria Novella... deserta!

Il treno riparte e mi ritrovo a viaggiare al contrario... meno male che l'Eurostar non fa scossoni e quindi non mi viene il mal di treno.
Enrico viene a prendermi in stazione, mi portano in casa editrice e così posso metter sotto i denti qualcosa di organico e vegetariano.


Patate al forno, seitan con prugne e mandorle e zenzero, lenticchie e una bella insalatona.
Appena digerito il tutto un caffè e si parte alla volta del Casacomix.

Ecco lo spazio per la conferenza è pronto.
La Virgola, accanto alla Casa della Conoscenza.
Nella stanza sono esposte delle pagine di fumetti e alcune slates che illustrano la storia del fumetto.
("non c'è manco un accenno a Tezuka!" - Deda piagnucola come un dedasauro ferito).
Claudia ed Enrico si mettono all'opera... insieme a Mattia che, anche se non si vede, è nella foto ma cercava di sfuggirmi.

Dopo aver sistemato il Gashapone col libro dentro.
"visto che grande la pallina? Immagina la macchinetta dentro cui l'ho trovato?" Fa Enrico "Abbiamo girato la manopola in quattro!"
Io piazzo i chicchini sul tavolo... poi iniziano ad arrivare le persone.
*_* Grazie a tutti per essere venuti.
Ho avuto dei partecipanti simpaticissimi, attenti, divertiti, gasati, curiosi e nostalgici.
Il tutto è volato nel giro di un'ora e un quarto circa. Poi abbiamo smantellato tutto e ce ne
siamo tornati a casa, un po' stanchi, ancora abbastanza gasati per questa nostra prima avventura e piuttosto affamati.
Con stomaco brontolante ci siamo avviati in un ristorante vicino casa di Claudia.

Loro si son presi un piatto di salumi...
coppa, salamini varii, etc etc.
Tutta roba che noi dedasauri non mangiamo.

Ben presto per me arriva lo squacquerone (tipo lo stracchino ma più buono) con confettura di fichi! *_*
e questo è il companatico e il pane?
Ma quel pane!!!! Siamo in Emilia Romagna!
Siamo a Bologna!!!!
Tocca mangiare le Tigelle.
Loro... figlie legittime o mamme o zie o nonne... non so ma imparentate al mitico Gnocco fritto modenese.
Con buco in mezzo. Fritte. Calde. Leggere....

... con squacquerone e fichi!
Pancia mia fatti capanna!
E si può non innaffiare il tutto con un buon vino rosso della casa Sangiovese Bolognese?

Tiè, beccate sta caraffa!
Sazi, soddisfatti, ciucchi e assonnati torniamo a casa di Claudia dove i suoi gatti laser...

Leonida e Sparta (così chiamati be prima che uscisse al cinema quella boiata di 300!) attendono lamentosamente appollaiati sul balcone in crisi di abbandono.
Sono gatti speciali non solo per via del laser agli occhi, che in confronto Astroboy è un pivello coi suoi sette poteri... ma soprattutto perché sono gatti sincronizzati.
Guardare per credere: blink blink!


Qui le due bestiole hanno scoperto il divano letto - che toccava a me.
Guardando Claudia con una faccia tipo: ma perché non lo hai mai aperto prima che dobbiamo invece dormire sui tuoi piedi puzzolenti quando potremmo avere un matrimoniale tutto per noi?
Han finito col piazzarsi là, cercando di fregarmi anche il pigiamo di kermit e ci son rimasti per buona parte della notte accontentandosi dei MIEI piedi puzzolenti.

Leon poi beve dal bidè a garganella che è una meraviglia... a parte il fatto che è un gatto molto loquace: viene e fa "mau".
che vuol dire: aprimi l'acqua ho sete.
oppure: accendimi la luce ho fame.
oppure: attenta, ho vomitato! E cavolo mettiti gli occhiali prima di pestare il vomito... e te lo avevo detto!
Ha una macchietta bianca sul petto e da quello lo riconosci da Spartina.
Peraltro entrambi i mici sono stati salvati da un terribile destino e sottratti a gente bastarda che li torturava. Per questo son bestiole molto sensibili e delicate e peraltro son gatti davvero pacifici e affatto aggressivi. Due angioletti neri!
La Claudia mi ha raccontato aneddoti esilaranti sul loro conto e decisamente, ora, son due gatti felici perché non potevano capitare in mani migliori: sono tanto amati sia da Cla che da suo marito.
Stamattina, fatto il biglietto del ritorno, abbiam fatto un giro per Bologna.


Mai stati a Bologna? E che ciospo aspettate ooooh!


Non si può resistere...
Piazza Maggiore...


San Petronio...



Gli scorci (anche più belli e arancioni quando mi son accorta di aver sbagliato le ase! XD)

Bologna è tutta arancione è rossa... vederla celeste non rende!
Il mercatino....


I negozietti tipici.


Il Reno... senza fanciulle e senza oro (con la bandiera del Bologna! XD)
che si può ammirare da uno scorcio... chiamiamolo buco nel muro vah!

Circondato da scritte in Stitikese Vandalico Skamarch' che vi gusterete nello skamarch kingdom.
-----------------------------------------
A fine giro son scappata a prendere il treno. Mi son seduta e accanto a me c'era un tizio di lingua anglofona, ci siamo bellamente ignorati.
Arriva sta signora che forse cercava di capire perché ci fosse un tizio seduto al suo posto. Ho voluto fare la gentile chiedendole se quello fosse il suo posto. Lei mi dice di sì e con sarcasmo mi fa: cosa fa lei controlla i biglietti?
Io: no, ma se il posto è suo glielo diciamo.
Questa mi guarda - non doveva capire l'italiano molto bene e l'accento faceva pensare a un che di Russo o Polacco... forse più russo vista l'aggressività.
Mi giro verso il ragazzo e gli chiedo se il posto è suo, lui dice di no e si alza, cedendo il posto alla signora.
La donna mi fa: mi dispiace per lei.
E io: e perché mai? (ancora sorridendo).
Lei si siede e dice: non capisco di che si impiccia.
e io: guardi che lei ha pagato la prenotazione.
lei: ma che domande fa? No, l'ho rubato il biglietto.
io: era un'affermazione, signora. (con un tono del tipo: ooh, calmina!).
quella si accomoda e inizia a bofonchiare e poi fa: it's not your problem.
a ma scappa un classico: sucks to be you! Va a fa' bene va!
Finalmente si zittisce ma non sta ferma. Dopo un po' abbassa il bracciolo: pardon.
La guardo e basta con occhio britannico che pare dire: mo' statte ferma o te corco.
Si ferma e inizia a guardare fuori.
Arriviamo a Firenze, il treno si ferma e lei si alza e mi guarda. Io la guardo come dire: beh? che aspetti il soldatino che scatta all'in piedi?
e mi fa: Fa passare?
e io: per piacere!
e lei: sì, per piacere...
mi alzo e la faccio passare.
Cavolo genteeeee!!!! Ce n'è di matti al mondo! Non conviene essere cortesi in questo Paese!
Meno male che la ragazza che s'è seduta dopo era una fiorentina d'oc che ha salutato, fatto un po' di conversazione e ha risalutato quando siamo arrivati a Roma.
Certe volte, quando becco di ste persone qua mi domando che diamine mi lamento a fare degli italiani!
E ora piove!